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lutto

Montemurlo, il Covid si porta via l'ex consigliere comunale Benito Presentini

Benito Presentini
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Benito Presentini

Aveva 83 anni ed era stato eletto nelle file dei Ds e poi del Pd dal 2004 al 2014. Andrea, Divo e Concetta: ecco chi sono le altre tre vittime del Covid a Montemurlo dall'inizio dell'anno

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MONTEMURLO. È morto questa mattina, domenica 3, alle 6.30 all'ospedale Santo Stefano di Prato dov’era ricoverato da alcuni giorni, Benito Presentini, 83 anni, ex consigliere comunale di Montemurlo. Presentini era stato positivo al Covid, ma era riuscito a guarire anche se il virus aveva ulteriormente debilitato un fisico fragile, provato da varie patologie. Dopo alcuni giorni di permanenza a casa, infatti, le sue condizioni di salute erano di nuovo peggiorate tanto da richiedere un nuovo ricovero dal quale non si è più ripreso.

Presentini dal 2004 al 2014 era stato consigliere comunale a Montemurlo, eletto prima nelle file dei Ds con il sindaco Ivano Menchetti e poi nel Pd nel primo mandato del sindaco Mauro Lorenzini. Una notizia che l'attuale primo cittadino di Montemurlo, Simone Calamai, ha appreso con profondo rammarico: «Se ne va un uomo straordinario. Benito, che noi amici, come i familiari, chiamavamo Miro, era una persona buona, sempre pronta, attenta e disponibile ad aiutare gli altri. Un uomo umile, semplice, che si è speso in prima persona per il bene di Montemurlo e in particolare per la sua amata Oste. Non posso dimenticare che nel 2004 sono entrato in consiglio comunale proprio insieme al caro Miro e quindi la mia esperienza politica è iniziata insieme a lui. Provo verso di lui un profondo affetto e mi strino in segno di cordoglio, a nome di tutta l'amministrazione comunale, alla moglie e alle figlie - rammenta il sindaco Simone Calamai -  Ricordo con piacere la scorsa estate la sua felicità nel vedere recuperato il campetto da calcio in via Puccini, strappato dal Comune, insieme al Circolo Nuova Europa, dal degrado e restituito alla piena fruibilità per i ragazzi della frazione».

Benito Presentini, infatti, oltre ad essere stato consigliere comunale, era stato a lungo presidente del circolo Arci Nuova Europa di Oste, segretario della bocciofila di Oste e in tanti lo hanno conosciuto anche per aver affiancato la moglie Vivetta nella gestione della storica cartoleria di piazza Amendola di Oste, per oltre 35 anni punto di riferimento della frazione.

Benito Presentini era nato a Camucia, vicino a Cortona ( Arezzo). La sua famiglia alla fine degli anni Cinquanta si era trasferita a Montemurlo, ma lui aveva fatto il concorso per l'arruolamento nella Guardia di Finanza e aveva prestato servizio in varie parti d’Italia, fin quando non era stato trasferito prima a Firenze e poi a Prato. Con la famiglia, la moglie Vivetta e le figlie Donatella e Simona viveva da sempre a Oste e in molti continuavano scherzosamente a chiamarlo con il soprannome di “Finanza”. Da oggi pomeriggio la salma di Presentini è esposta alle cappelle del commiato della Misericordia di Oste. Il funerale sarà celebrato domani, lunedì 4, alle 14.30 nella chiesa parrocchiale di Oste in piazza Amendola. 

Il Covid-19 tra la fine del 2020 e l’inizio del nuovo anno fa tre nuove vittime a Montemurlo. Si tratta di un uomo di 66 ann,  Andreas  Bardazzi, morto lo scorso 31 dicembre e di un uomo di 82 anni, Divo Martin e di una donna di 90 anni, Concetta Magliano, deceduti il 1 gennaio 2021 tutti all’ospedale Santo Stefano di Prato. « È un grande dispiacere dover dar notizia di questi nuovi decessi di nostri concittadini.- dice il sindaco Simone Calamai- Divo e Concetta sono state persone buone, oneste, cordiali e benvolute da tutti. È un grande dispiacere apprendere della loro scomparsa. A nome mio e di tutta l’amministrazione comunale mi stringo in segno di cordoglio alle loro famiglie».

Andreas Bardazzi, aveva 66 anni, non era sposato e non aveva figli, originario di Prato, da qualche anno era residente a Montemurlo. Era una persona socievole e disponibile con tutti coloro che lo conoscevano. La sua scomparsa ha lasciato un grande vuoto e smarrimento nelle persone che gli sono sempre state accanto fino all’ultimo momento.

Divo Martin era residente a Montemurlo ed era conosciuto in città soprattutto per il suo impegno nel mondo del calcio, che amava molto. Tra la fine degli anni Novanta e i primi Duemila, infatti, Divo era stato prima consigliere del Montemurlo Calcio (avanti della fusione con il Jolly) con il presidente Ido Corrieri, per poi diventare lui stesso presidente della squadra. La famiglia di Divo Martin era originaria del Veneto e il nome Divo era stato scelto dal padre a ricordo della Campagna di Russia, dove aveva sentito spesso questo nome. Divo Martin era un piccolo imprenditore tessile e aveva aperto a Montemurlo un’azienda di tessuti a maglia, portata avanti oggi, dopo la pensione del padre, da uno dei due figli. Divo era un uomo molto conosciuto in città e apprezzato per le sue qualità umane, come ricorda il figlio Marco:« Il babbo era una persona splendida, stimata da tutti per l’onestà, la generosità, la sincerità e la trasparenza che saeva mettere nei rapporti umani».

Concetta Magliano, aveva 90 anni e dagli anni Settanta viveva a Bagnolo dov’era conosciuta e amata da tutti. Concetta era nata a Eboli (Salerno) e negli anni Sessanta con la famiglia si era trasferita in Toscana. Era sempre stata casalinga, aveva due figli, tre nipoti e ben tre bis-nipoti, che amava molto ( il più piccolo ha solo otto mesi). « La nonna era una persona allegra, sempre sorridente, cordiale- la ricorda il nipote Daniele- La sua casa era sempre aperta ed era ospitale con chiunque». Concetta da oltre otto anni soffriva di problemi cardiaci, quindi il virus ha colpito una persona già fragile e provata da altre patologie.


 

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