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Cenone di Capodanno con 130 invitati: multe e locale chiuso

Alessandro Formichella
La polizia fuori dal locale dove si svolgeva il cenone proibito
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La polizia fuori dal locale dove si svolgeva il cenone proibito

Prato, blitz della polizia in un capannone a San Paolo: scattate sanzioni per 52mila euro. In centro è stato arrestato un giovane per furto e resistenza

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PRATO. Per qualcuno è costato caro il fine anno. Nella sera di giovedì, 130 persone sono state sorprese a festeggiare la fine dell'anno e l'inizio del nuovo in un capannone fra via Zipoli e via San Paolo. Per loro sono scattate multe per un totale di oltre 50mila euro. La festa è stata interrotta con piatti e brindisi lasciati a metà. Si tratta dello stesso locale che nel giorno di Natale era stato chiuso e sanzionato dopo l'arrivo della polizia municipale. In quell’occasione nel locale c’erano una trentina di persone, la maggior parte senza mascherina, nel pieno dei festeggiamenti e in pieno assembramento.

Scena che si è ripetuta nella notte di San Silvestro, moltiplicando il numero delle persone, un centinaio appunto, dentro il locale, un capannone gestito da un cittadino di origine cinese e già chiuso dalle forze dell’ordine nei giorni scorsi. La zona rossa con tutti i divieti che comporta e i prevedibili controlli da parte delle forze dell’ordine, non hanno scoraggiato i numerosi partecipanti che si sono dati appuntamento al cenone e alla festa di fine anno. Verso le 21 di giovedì, su segnalazione di alcuni residenti della zona che avevano visto numerose auto parcheggiate fuori dal capannone e sentito la musica ad alto volume che rinuova dall’interno, dieci pattuglie della polizia sono intervenute in via Zipoli, entrando nel capannone.

Gli uomini della Questura hanno trovato i clienti, uomini e donne, intenti come nulla fosse a celebrare la fine del 2020 e l'inizio del 2021. Ma è andata male, la zona era già monitorata da giorni dalle forze di polizia. La squadra mobile ha impiegato più di tre ore per identificare una per una ogni persona presente all'interno dei locali, sanzionando gli avventori e il titolare del locale secondo quando dispone il decreto contro gli assembramenti del presidente del Consiglio del 23 marzo scorso e facendo chiudere immediatamente il capannone. La sanzione per ogni persona trovata nel capannone ammonta a 400 euro, ma il totale ammonta a 52mila euro. Poco dopo in via Zipoli sono arrivate anche la guardia di finanza e la polizia municipale per gli accertamenti amministrativi sul locale, già chiuso il 25 dicembre scorso. Oltre alle sanzioni amministrative, fanno sapere le forze dell’ordine, la polizia sta verificando se esistono le condizioni per aggravare la posizione dei multati e comunicarlo alla Procura.

La notte dell'ultimo dell'anno in via Zipoli è finita così. Con gli agenti della squadra mobile e delle altre forze dell'ordine che si sono scambiati gli auguri di buon anno mentre proseguivano a identificare le persone che si erano radunate nel locale di via Zipoli. Per il resto, è stata una notte di bòtti e fuochi d’artificio, ma esplosi dai terrazzi e dai giardini delle abitazioni. E rispetto agli anni scorsi, tutto è finito molto prima del solito, almeno a Prato. Ma non ci sono stati incicenti particolari, nessuno di è fatto male. Quando era trascorsa da poco l’una di notte la polizia municipale è intervenuta in un appartamento in via Carlo Marx. Ma questa volta niente assembramenti. Solo un po' di musica a volume troppo alto.

ARRESTO PER FURTO

Non solo feste e assembramenti. La notte di San Silvestro in zona rossa non ha scoraggiato i più disperati, cioé coloro che vivono di espedienti. Prima della mezzanotte, la polizia è stata impegnata in un altro intervento avvenuto in pieno centro storico. Verso le 23,30 in via San Silvestro gli agenti di controllo hanno sorpreso un uomo di 34 anni, senza fissa dimora e irregolare sul territorio, mentre tentava di scassinare e rapinare un ristorante di cucina etnica che si affaccia sulla via. Alla vista della volante l'uomo è fuggito ma è stato inseguito a piedi e fermato dai poliziotti, ai quali ha reagito con calci e pugni. L’uomo è stato arrestato per furto aggravato e resistenza.

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