La manifestazione
Benvenuta Viola, la prima nata del 2021
Un'altra bimba, Isiuwa, è invece l'ultima nata del 2020 nel repatro di Ostretricia e ginecologia dell'ospedale di Prato
PRATO. Viola e Isiuwa sono entrambe bambine speciali. Non solo perché sono rispettivamente la prima bimba nata nel 2021 e l’ultima del 2020, ma perché possono a buon diritto essere considerate due figlie del lockdown. «Per noi è bello considerare questo evento come una speranza di rinnovamento», dice Luca Sciortino, il padre di Viola.
La mamma Margherita ha messo al mondo Viola ieri notte quando mancavano due minuti alle 3. Un parto naturale avvenuto nel reparto di Ostetricia e ginecologia dell’ospedale Santo Stefano, diretto da Anna Franca Cavaliere. La bimba, seguita per tutto il parto e nelle ore successiva dall’ostetrica Claudia Foglia, pesa 3 chili e 300 grammi e sta bene. Ieri mattina Viola e i suoi genitori hanno avuto una visita d’eccezione: il presidente della Regione Eugenio Giani, presente all’ospedale di Prato per inaugurare la nuova ala Covid con 60 posti letto. Giani ha donato alla piccola una maglietta.
«Viola doveva nascere il 29 – racconta il padre Luca, che lavora in una scuola di musica – destino ha voluto che nascesse ieri notte e fosse la prima pratese dell’anno». La famiglia vive a Poggio a Caiano, anche se la mamma è pratese. «È stata una grande emozione per me assistere al parto – continua Luca Sciortino – perché con le restrizioni per il Covid non è così facile che i padri, come tutte le altre persone, possano essere sempre presenti all’ospedale». La scelta del nome, Viola, è avvenuta di comune accordo: «Io e la mia compagna ci siamo trovati all’unisono col nome. No, la Fiorentina non c’entra. Il viola per me può avere un significato musicale, per Margherita è il fiore e il colore che preferisce».
Il tempo di fare una breve conoscenza anche con l’ultima nata del 2020: si chiama Isiuwa ed è nata alle 23,05 di giovedì, giorno di San Silvestro, sempre nel reparto di ostetricia dell’ospedale Santo Stefano. Purtroppo non è stato reso noto il nome dei genitori. Isiuwa, come Viola, ha subito indossato il bavaglino beneaugurale donato dalla Fondazione Ami. Anche quest’anno, come l’anno scorso, sono due femmine a chiudere ed aprire l’anno all’ospedale Santo Stefano. Solo una curiosità statistica, visto che i dati di tutte le nascite dell’ultimo anno vedono i maschi superare leggermente le femmine: 51,3 per cento contro 48,7. Nell’anno del Covid, per la prima volta dopo diversi anni l’ospedale Santo Stefano di Prato registra un calo delle nascite, seppure con una differenza non particolarmente significativa: -2,2 per cento. I nuovi nati sono stati 2.084 contro i 2.128 nel 2019.
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Si chiama invece Isiuwa ed è una bambina di origine nigeriana l’ultima creatura dell’anno 2020: è nata alle 23,05 di giovedì 31, sempre nel reparto di ostetricia dell’ospedale Santo Stefano.
Nell’anno del Covid 2020, per la prima volta dopo diversi anni l’ospedale Santo Stefano di Prato registra un calo delle nascite, seppure con una differenza non particolarmente significativa: -2,2 per centro. I nuovi nati sono stati 2.084 contro i 2.128 nel 2019. La percentuale di neonati di origine straniera è stata del 37,6% e i maschi hanno superato leggermente le femmine: 51,3 per cento contro 48,7%.
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