Gioco
I primi dodici anziani vaccinati nella casa di riposo Santa Caterina
Le dosi sono arrivate nel pomeriggio e sono state somministrate dalle Usca. Oggi tocca alle altre Rsa pratesi, dai primi di gennaio agli operatori sanitari
PRATO. Quasi a tempo di record sono iniziate ieri pomeriggio, 30 dicembre, le vaccinazioni anti Covid-19 nelle residenze sanitarie assistite pratesi. Oltre ai sanitari e agli ospedalieri, i primi ad essere vaccinati saranno proprio gli anziani ricoverati nelle strutture protette. La prima casa di riposo a ricevere l'antidoto targato Pfizer Biontech, ieri verso le 16, è stata il Pio istituto Santa Caterina de' Ricci in via San Vincenzo, attaccato a Porta Pistoiese. Qui, nella struttura gestita dalla cooperativa sociale Sarah, è iniziato il percorso che può portare alla fine del tunnel, per gli anziani e per chi ogni giorno ci vive a contatto. Le dosi di vaccino giunte al Santa Caterina sono state dodici, iniettate ad altrettanti ospiti che hanno firmato, o che è stato firmato per loro dai rispettivi amministratori di sostegno, l'informativa al consenso della cura. Molto buona è descritta l'adesione degli anziani alla somministrazione del primo vaccino giunto ieri in Toscana e a Prato.
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«L'adesione al vaccino è piuttosto alta nelle Rsa che gestiamo», dice Vladimiro D'Agostino, presidente della cooperativa sociale Sarah. Ieri, al Pio Santa Caterina de' Ricci sono arrivate due squadre Usca che coordinate dalla direttrice della Rsa, la dottoressa Elisa Valdambrini, hanno somministrato il vaccino della Pzifer. Una corsa contro il tempo, perché ieri mattina si dava per certo che l'avvio della campagna vaccinale nelle Rsa di Prato sarebbe stato oggi. Alle 15 di ieri, invece, la comunicazione della Regione: in arrivo i vaccini per gli anziani delle strutture sanitarie, anche a Prato. E allora tutti a capofitto sul lavoro, squadre Usca e responsabili delle strutture. Intanto, al Santa Caterina de' Ricci dodici ospiti anziani sono stati vaccinati contro il Covid- 19 e, anche dopo i tempi di osservazione, non si è registrata alcuna reazione allergica.
La vaccinazione prosegue oggi partendo da altre strutture e proseguendo al Santa Caterina. «Pensiamo di arrivare a fine gennaio con la vaccinazione di tutti i nostri ospiti» ha detto ancora il presidente della cooperativa sociale Sarah, «mentre penso che per la vaccinazione degli operatori i tempi saranno un po' più lunghi».
Dai primi di gennaio inizia la campagna vaccinale anche per medici, infermieri e operatori socio sanitari che lavorano nei reparti Covid dell’ospedale Santo Stefano. Questione di pochi giorni di attesa, ormai. L'unico problema che si riscontra in alcuni casi è quello della tutela legale per quegli anziani che vivono in una delle diciotto case di riposo pratesi, ma che non hanno parenti di primo grado né giudice tutelare né amministratore di sostegno. «In questi casi, alcuni, credo che dovrà essere presentata un'istanza al giudice perché sia dato il consenso al trattamento sanitario» dice conclude Vladimiro D'Agostino.
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