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Capp Plast, Vignali e Net Studio premiati con lo Stefanino d’oro
Il presidente della Regione alla cerimonia che ha assegnato il riconoscimento alle società che operano nei settori di packaging, tessile e comunicazione
prato. Come ogni anno, al termine del solenne pontificale in Duomo in occasione del patrono della città, Santo Stefano, sono stati annunciati i nomi delle tre aziende che si sono aggiudicate il premio “Santo Stefano” meglio come conosciuto come lo “Stefanino d’oro”. Per questa undicesima edizione il premio va a Capp Plast e Net Studio di Prato e alla Rifinizione Vignali di Montemurlo. L’annuncio è stato dato dal vescovo Giovanni Nerbini che brevemente ha ricordato le qualità delle tre aziende. La Capp plast che si trova in via Galcianese e a Capalle, vanta una storia lunga 60 anni nell’industria del packaging. Si tratta di un’azienda leader nella produzione e trasformazione di materie plastiche. Nel tempo ha sviluppato la propria produzione con particolare attenzione all’aspetto ambientale attraverso meccanismi di riciclo delle materie prime e certificazioni internazionali. La Rifinizione Vignali è attiva dal 1947 ed è una delle aziende più conosciute nel settore del tessile ed è particolarmente attenta all’impatto ambientale. Opera nel settore della tintoria e nel finissaggio dei tessuti e dei velluti per l’arredamento e abbigliamento. Nel tempo ha saputo coniugare la tradizione dei processi di lavorazione con l’innovazione e la qualità dei prodotti. L’azienda è caratterizzata da una forte valorizzazione del capitale umano. La più giovane vincitrice di questa edizione dello “Stefanino d’oro” è la Net studio spa che ha la sede centrale in città e uffici a Roma e Milano. Opera dal 2000 ed è specializzata nella tracciabilità di merci e prodotti. Guidata da giovani imprenditori, in pochi anni ha saputo attestarsi nel campo dell’innovazione tecnologica attraverso la valorizzazione delle competenze di collaboratori e lo sviluppo nel campo della sicurezza, della tracciabilità e del controllo garantendo una crescita occupazionale e altissima qualità professionale.
La cerimonia della premiazione di consegna del premio “Santo Stefano” non è stata ancora fissata a causa del Covid e delle relative limitazioni, la data potrebbe essere in primavera. Il pontificale in duomo è stato celebrato dal vescovo della diocesi pratese, monsignor Giovanni Nerbini, alla presenza di una rappresentanza dei canonici e del clero. Oltre a diverse autorità, a cominciare dal sindaco Matteo Biffoni e dal presidente della Provincia Francesco Puggelli, ha partecipato a sorpresa anche il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, da sempre attento alle tradizioni regionali. In cattedrale, i fedeli presenti erano limitati a causa delle misure anti Covid per mantenere il distanziamento. Ed alcune persone hanno partecipato alla messa dal sagrato del duomo. Il premio “Santo Stefano” viene conferito alle aziende che si sono contraddistinte per la tenuta e il rilancio del lavoro a Prato. Un riconoscimento che ogni anno la città consegna per sottolineare come la cultura e l’operosità del distretto pratese siano ancora capaci di fare impresa in modo etico e rispettoso dei valori del lavoro e della concorrenza. Promotori sono la Diocesi, il Comune, la Provincia, la Camera di Commercio, la Fondazione Cassa di Risparmio e il Comune di Montemurlo. —
Azelio Biagioni
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