Gioco
Sono già 4.969 le prenotazioni per il vaccino: si parte il 27
A Prato il primo giorno dovrebbero arrivare cinquanta dosi, destinate a dottori, infermieri e operatori socio-sanitari. Il compenso per i medici è di 6.538 euro lordi
Mattone su mattone, il primo muro contro la diffusione del coronavirus si sta alzando anche a Prato. E sarà domenica prossima 27 dicembre l’inizio della vaccinazione anti-Covid 19, come in tutta Italia e in Europa.
Solo oggi, però, si conosceranno i dettagli dell’avvio della vaccinazione (il vaccino in questo caso è quello della Pzifer-Biontech) che domenica prossima avrà più le caratteristiche di uno “spot” anziché dell’avvio vero e proprio della campagna vaccinale che ci sarà ai primi di gennaio.
Molto probabilmente il “giorno della vaccinazione”, una sorta di festa simbolica dai buoni auspici, avverrà nella palazzina esterna appena inaugurata dell’ospedale Santo Stefano, ma si fa avanti l’ipotesi di usare il Centro Covid Pegaso, l’ex Creaf di via Galcianese, per proseguire con la vaccinazione della popolazione. Nei primi tre giorni di vaccinazione arriveranno solo poche dosi, poco più di 600 in Toscana, da dividere tra 12 ospedali. A Prato dovrebbero arrivarne 50. Saranno sei donne e sei uomini in ogni presidio ad essere vaccinati per primi, ha spiegato il presidente della Regione Eugenio Giani: 4 medici, 4 infermieri e 4 operatori socio-sanitari.
Intanto si parte con le prime dosi del vaccino Pzifer-Biontech che riguarderà medici e sanitari dell’ospedale Santo Stefano, medici di famiglia, soccorritori del 118, operatori dell’Asl, dipendenti e anziani che si trovano nelle Rsa, che a Prato sono 18 strutture. Solo a Prato sono state 4.530 le prenotazioni al vaccino, numero che cresce se si considera tutta la provincia arrivando a quota 4.969 richieste.
I numeri evidenziano un’adesione molta alta degli operatori sanitari pratesi a questa prima campagna vaccinale. Il Covid-19, insomma, fra alcuni giorni potrebbe trovare l’ostacolo più importante alla sua diffusione. Intanto è già uscito il bando del commissario straordinario Arcuri per l’impiego di medici e paramedici per la somministrazione dei vaccini alla popolazione, che appunto prenderà avvio a gennaio. Un impiego che, come da bando pubblico, offre 6.538 euro lordi al mese, tredicesima compresa, per i medici e 3.077 euro lordi per ciascun infermiere. Sulla base di questi riferimenti del contratto collettivo nazionale, le agenzie interinali, perché le assunzioni passeranno da qui, dovranno proporre la loro proposta commerciale aggiungendo i costi a loro carico. Tolta la percentuale che andrà alle agenzie di lavoro, l’offerta potrebbe essere allettante per i giovani laureati in medicina o in scienze infermieristiche e per chi già lavora nel privato-convenzionato. Un salto di stipendio non di poco conto, magari per chi, fra infermieri e operatori socio sanitari, è impiegato nelle cooperative sociali. Attenzione, però; sarà un contratto di soli nove mesi. —
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