Il Tirreno

Prato

il rapporto 

Effetto chiusure sugli incidenti Sono diminuiti quasi del 30%

Vezio Trifoni PRATO. ;

L’Automobile Club traccia il bilancio dell’anno condizionato dal coronavirus La Declassata è la strada più pericolosa con una media di 5 sinistri per chilometro

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L’Aci fa il punto di un anno “faticoso”. «La pandemia Covid 19 – spiega il presidente Federico Mazzoni – ci ha costretto a rivedere le priorità nelle nostre vite: ciò vale anche per l’Aci. I nostri uffici hanno continuato a fornire servizi ai circa 6.000 soci della provincia a conferma di un attaccamento alla struttura che ha investito in sicurezza. L’attività sportiva è ripartita con la costituzione della Commissione Sportiva, il corso per Commissari di Percorso con la nomina della Fiduciaria Provinciale Aci Sport, Manuela Canonica. Il 2021 vedrà per la prima volata la 1000 Miglia fare una sosta, con un controllo orario, a Prato il 14 maggio per un evento di fama internazionale che farà grande la nostra città».

Gli incidenti stradali, nei primi 9 mesi del rapporto Aci-Istat fanno emergere chiaramente un “effetto lockdown”. «Sulle strade crollano gli incidenti (-29,5%), i morti (-26,3%) e i feriti (-32%) – spiega il direttore Claudio Bigiarini – Ma attenzione, il miglioramento del fenomeno dell’incidentalità stradale non è la diretta conseguenza di comportamenti virtuosi o legati al miglioramento della sicurezza stradale. Oltre il 75% degli incidenti è causato da errati comportamenti».

La strada più pericolosa è senz’altro la Declassata, con una media di oltre 5 incidenti per km. Sui 100 incidenti occorsi ben 50 sono successi in Declassata, 20 sulla regionale 66 e 29 sulla regionale 325. Nelle strade statali solo Pistoia (2 morti nel 2019) ha meno morti di Prato, ma questo si spiega con l’esiguità del territorio provinciale. Un dato confortante è la mancanza di “stragi del fine settimana”, il giorno peggiore è stato un martedì di luglio nella fascia oraria 14-17 a dimostrazione che è di passaggio e si concentra in un’area ben definita. In Toscana Prato ha meno morti (12) di tutti, ma non meno feriti (1.351). Il parco auto circolante in rapporto ai residenti in provincia (208914/258152) è superiore solo a quello di Massa, mentre nel rapporto circolante/cittadini Prato è all’ultimo posto (0,81), molto lontana anche dalla media regionale (0,95). In provincia tre comuni sono senza morti (Cantagallo, Carmignano, Vernio); la provincia, per quanto piccola, ha vaste zone scarsamente popolate, in anche l’incidentalità è ridotta. Vaiano e Poggio a Caiano hanno lo stesso numero di morti, ma Vaiano ad esempio ha meno incidenti, la densità urbana è importante e influenza il numero di incidenti. «Per il futuro chiediamo la verifica del Pums e l’adeguamento alle esigenze attuali – conclude Mazzoni – Occorre smettere con la politica degli interventi spot a tappe che spostano i problemi e attenzione al trasporto pubblico legato alla viabilità anche delle autovetture ». —

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