La protesta
Covid, medico e farmacista le ultime vittime del virus
Tre decessi ufficiali, ma in realtà sono più del doppio. A Careggi si è spento il dottor Biagioli, al Santo Stefano Rodolfo Bottari. In calo i nuovi contagi
prato. Sono solo 12 i nuovi casi di positività al coronavirus segnalati dal bollettino della Regione in provincia di Prato nelle ultime 24 ore (10 a Prato, uno a Montemurlo e uno a Vernio). E per una volta la provincia, che rimane quella con la più alta incidenza di casi dall'inizio dell'epidemia, risulta la meno colpita dal virus. Si devono però registrare altri tre decessi ufficiali (tre uomini di 63, 89 e 90 anni, tutti residenti a Prato), che portano il totale a 222, mentre il totale dei contagiati sale a 9.925. Ma l’elenco delle vittime è molto più lungo. Ieri mattina gli addetti ai servizi funebri di un’associazione di volontariato hanno contato all’obitorio ben sette salme di persone morte a causa del Covid, tra cui una donna di 71 anni. I servizi funebri della Pubblica Assistenza, per esempio, hanno preso in carico tre deceduti, tutti uomini, due dei quali (di 81 e 98 anni) non figurano nel bollettino ufficiale.
Tra le vittime risulta anche il dottor Riccardo Biagioli, 63 anni, morto nelle prime ore di lunedì a Careggi, dove lavorava come medico legale. Da più di 30 anni il dottor Biagioli, residente in città, svolgeva la libera professione il venerdì pomeriggio agli Studi Life di viale della Repubblica e il suo volto era conosciuto anche in Tribunale per la sua attività di consulente. Si era ammalato lo scorso 22 ottobre, da almeno due mesi aveva smesso di dare appuntamenti e successivamente era stato ricoverato a Careggi. I suoi colleghi fiorentini ora lo ricordano così: «Un saluto corale al collega dottor Riccardo Biagioli, medico legale originale, curioso ed icastico che dal 22 ottobre ha intrapreso una battaglia contro un nemico più forte di lui; lunedì mattina alle ore 7,30 ci ha lasciato, ciò che è stato rimarrà, ognuno di noi conserva un suo ricordo, certamente non ha mai lasciato indifferente nessuno. Da parte di tutti noi un ultimo saluto affettuoso e rispettoso».
Ieri pomeriggio si è spento all’ospedale Santo Stefano anche Rodolfo Bottari, 82 anni, fondatore dell’omonima farmacia di viale della Repubblica ora gestita dal figlio Sergio, attuale presidente della Federfarma toscana. Rodolfo era risultato positivo al tampone Covid ma aveva anche altre patologie che sicuramente hanno accelerato il decorso infausto della malattia. Bottari era stato presidente dell’associazione dei farmacisti di Firenze e Prato dal 1973 al 1982 e da un mese era ricoverato al Santo Stefano.
Complessivamente, dunque, le vittime del Covid nelle ultime 24 ore a Prato sono più del doppio di quelle che risultano ufficialmente. Uno sfasamento nelle cifre che in parte è frutto del ritardo col quale alcuni decessi vengono comunicati dall’Asl Toscana Centro alla Regione.
Tra le vittime di cui si conosce il nome ci sono anche Dino Benvenuti, 89 anni, e Silvano Ballerini, deceduti all’ospedale di Prato.
In Toscana i nuovi contagiati sono 332, in calo rispetto ai 445 del giorno prima, ma i decessi sono ancora troppi: 45 rispetto ai 42 del giorno prima. —
Paolo Nencioni
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