Il Tirreno

Prato

l'inchiesta sulla tragica volata

La Procura di Alessandria: non c'è colpa per la morte di Giovanni Iannelli

Giovanni Iannelli
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Giovanni Iannelli

Il pm chiede l’archiviazione per gli organizzatori della corsa in cui perse la vita il giovane ciclista pratese, sostenendo che quel pilastro non era un ostacolo rischioso da proteggere

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PRATO. I pilastri di sostegno del cancello carraio al civico 45 di via Roma a Molino dei Torti, costituisce un ostacolo che non presenta un “rischio anormale per la sicurezza dei corridori”. A sostenerlo è la Procura di Alessandria che ha richiesto l’archiviazione sulla morte di Giovanni Iannelli, il ciclista pratese di 22 anni vittima di una caduta durante una gara in Piemonte. Iannelli morì all’ospedale di Alessandria il 7 ottobre 2019 dopo un giorno e mezzo di agonia, dopo aver partecipato a una gara Elite Under 23 a Molino dei Torti. Cadde picchiando violentemente la testa contro un blocco di cemento nella volata finale, in un tratto del percorso senza transenne e protezioni.  Le indagini della giustizia ordinaria e di quella sportiva hanno cercato di far luce su quel punto senza adeguate protezioni. Erano indagati dalla Procura per omicidio colposo tre organizzatori della gara. Ora con la richiesta di archiviazione, la morte di Iannelli potrebbe non avere colpevoli: una tragica fatalità.

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