Gioco
Le mani si stringono nel messaggio di speranza sugli autobus della Cap
Via alla campagna di auguri dell’azienda di trasporto. Il sindaco Biffoni interviene sugli assembramenti durante shopping: “E’ normale, la gente esce se è consentito, ma ora occorre grande attenzione”
PRATO. Il primo manifesto svettava ieri alla fermata del capolinea a Porta Leone. Non c’erano mappe, orari di partenze e arrivo. È un manifesto speciale perché racchiude un messaggio di buon auspicio e speranza. Sono mani che si avvicinano e tornano a stringersi, immortalate dal fotografo Antonello Tofani. Mani che rappresentano il simbolo dell’operosità pratese: è la campagna di auguri targata Cap che veste a festa nove autobus delle linee Lam viola, azzurra e rossa, oltre alle pensiline e i retrovela delle fermate. Ma soprattutto vuole lanciare un messaggio di fiducia per la città, l’augurio che nel 2021 la città possa tornare a vivere una dimensione quotidiana fatta relazioni sociali.
«La sequenza delle mani che abbiamo scelto va proprio in questa direzione: un approccio verso il futuro che possa farci riavvicinare – sottolinea il presidente di Cap Federico Toscano - È stato un anno difficile anche per i nostri dipendenti, che hanno dato sempre dato il massimo. L’auspicio è che nel 2021 possa concludersi la vicenda giudiziaria legata all’affidamento del trasporto pubblico toscano che ci vede coinvolti direttamente».
La campagna di auguri lanciata da Cap fa da sfondo a una città pronta a festeggiare il Natale in tono minore, come avviene nel resto d’Italia. La corsa ai regali ha riversato tantissime persone nelle vie del centro storico. Febbre da shopping e contenimento del virus non vanno a braccetto. «La gente esce perché ha l’opportunità di uscire – fa notare il sindaco Matteo Biffoni - Non so cosa si aspettano diversamente il governo o l’opinione pubblica. Raccomando però prudenza: le nostre pattuglie passano, intervengono in caso di situazioni fuori controllo. A tutti dico: si faccia quello che si può fare prestando la massima attenzione».
Da via Garibaldi a corso Mazzoni, passando per via Santa Trinita, la musica era uguale dappertutto. Per questo il primo cittadino invita alla prudenza. «La zona rossa ha dato i risultati anche a Prato: se non si vuole buttare via tutto, bisognerà attenersi ancora alle regole».
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