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Droga, tentato furto e rientro illegale in Italia: tre arresti e un fermo in una sola notte

Un carabiniere mostra il vano creato appositamente nell'auto di uno degli arrestati per nascondere la droga
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Un carabiniere mostra il vano creato appositamente nell'auto di uno degli arrestati per nascondere la droga

Un ventitreenne aveva creato un ingegnoso meccanismo nell'auto per nascondere la cocaina. Trentenne esce dalla caserma dei carabinieri per un altro reato e tenta subito di rubare in un'auto

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PRATO. Decisamente movimentata la notte tra sabato 12 e domenica 13 per la piccola criminalità in città, che sembra riaccendersi con le notti di coprifuoco imposte dalle restrizioni per il Covid.  In particolare, i carabinieri della Compagnia di Prato e delle singole stazioni sono dovuti intervenire in più situazioni, supportati dai colleghi del 6° Battaglione di Firenze.

Il primo ad essere arrestato è un uomo di origine marocchina di 23 anni, che all’alt in un posto di controllo dei carabinieri si è dato ad una fuga precipitosa, interrotta dai militari dopo un repentino inseguimento concluso alle Badie. L’esito della perquisizione eseguita con i carabinieri di Jolo ha permesso di recuperare a bordo della Fiat Punto sulla quale viaggiava, un quantitativo di 10 dosi di cocaina. La droga era nascosta in un vano dell’auto realizzato appositamente apportando  delle modifiche all’auto: attraverso un meccanismo di scatto posto dietro il posacenere, il giovane faceva uscire un carrello che rendeva disponibile la droga. Qualcosa che si avvicina al congegno di una famosa pubblicità di cioccolatini di qualche anno fa. L’uomo sarà giudicato con rito per direttissima.

I carabinieri di Montemurlo hanno, invece, arrestato un altro marocchino di 23 anni in via Di Grignano, mentre stava confezionando 23 involucri di cocaina dal peso di circa 15 grammi. Sequestrato anche il denaro presumibilmente frutto della precedente attività di spaccio. I carabinieri suppongono che lo stupefacente fosse destinato ad essere spacciato nel capoluogo. Il giovane Sarà giudicato per direttissima.

Si passa così ai militari della stazione di Jolo che, sempre in nottata, hanno arrestato una donna di origine cinese di 34 anni a seguito di un intervento per lite tra connazionali  avvenuto a Prato all’interno di un residence di via Franklin. Il controllo ha fatto emergere che la donna, esplusa dall'Italia nell'ottobre 2018, è rientrata illegalmente. Sarà giudicata per il rientro illegale nel nostro Paese con rito per direttissima.

I carabinieri della sezione Radiomobile di Prato hanno, infine, sorpreso in prima serata un cittadino di origine nigeriana di 30 anni che stava tentando un furto all’interno di un’auto parcheggiata in via Pasquetti. Ad allertare i militari è stato il nipote del proprietario che dal balcone si è accorto dell’intrusione all’interno dell’abitacolo, scendendo poi di corsa e inseguendo l'uomo. I militari hanno trovato vicino alla vettura presa di mira  un cappellino da baseball, lo stesso indossato dall'uomo uscito poco prima dalla caserma di via Picasso, dov’era stato condotto per rispondere di inosservanza di provvedimenti dell’autorità.  Rintracciato e fermato dai carabinieri poco dopo, adesso dovrà rispondere davanti all’autorità giudiziaria anche del reato di tentato furto.

 

 


 

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