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lotta allo spaccio 

Le chiavi del deposito di droga nel pannolino di un neonato

paolo nencioni
Le chiavi del deposito di droga nel pannolino di un neonato

Arrestata una coppia: in casa tenevano oltre 4 chili di cocaina e 25 di hashish Entrambi disoccupati, sono stati notati perché avevano un alto tenore di vita

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Le chiavi per entrare nella casa-deposito della droga erano nascoste nel pannolino di un neonato e una coppia di coniugi albanesi si sono convinti a consegnarle ai carabinieri solo quando hanno capito che altrimenti i militari avrebbero buttato giù la porta. La curiosa scena si è svolta nella serata di mercoledì sul marciapiede di via del Cilianuzzo, davanti all’abitazione dove vivono Amarildo Avduli, 32 anni, ed Elestina Xhafaj, 22 anni, coniugi albanesi da circa tre anni in Italia.

I due non hanno un’occupazione fissa, ma conducevano una vita più che dignitosa, si spostavano su una Mercedes classe A e non lesinavano acquisti. È stato questo a insospettire i carabinieri, che da qualche tempo avevano messo sotto controllo la comunità albanese che vive nella zona. Non erano però sicuri che nella casa della coppia ci fosse della droga. Così mercoledì sera hanno organizzato un finto controllo sugli spostamenti con la scusa del Covid. I coniugi sono stati fermati in macchina e sulle prime hanno detto che erano stati a casa di amici. Sul campanello della vicina abitazione, però, c’erano i loro nomi e non hanno potuto negare l’evidenza. Quando i carabinieri gli hanno detto che volevano perquisire la casa, Amarildo Avduli ha detto che le chiavi non ce le aveva. Solo dopo qualche minuto ha frugato nel pannolino del neonato, dove le aveva nascoste, e le ha consegnate ai militari.

La droga in effetti c’era, e non poca. In un armadio, dentro un borsone dell’Ikea, i carabinieri hanno trovato 25 chili di hashish suddivisi in panetti da cento grammi e oltre 4 chili di cocaina in un altro zaino, oltre a mezzo chilo di marijuana.

A questo punto, avvertito il sostituto procuratore di turno Valentina Cosci, per i due è scattato l’arresto: la donna ai domiciliari, il marito in carcere alla Dogaia. I carabinieri stimano che il valore di mercato della droga sequestrata sia di circa 460.000 euro.

«Prato si conferma un deposito logistico della droga – ha spiegato il comandante provinciale dei carabinieri, colonnello Giuseppe Zamponi, illustrando i dettagli dell’indagine insieme al tenente colonnello Riccardo Marchi – La città si trova in una posizione strategica, in mezzo a grandi vie di comunicazione. Per questo ai trafficanti conviene mettere un deposito qui».

I due albanesi arrestati infatti non spacciavano al dettaglio. In casa non sono state trovate sostanza da taglio e nemmeno bilancine. Ora bisognerà capire da dove arrivava la droga e a chi era destinata. Solo una piccola parte della cocaina probabilmente era per la piazza pratese. Il resto forse era già pronto per essere spedito altrove. —

paolo nencioni

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