Il Tirreno

Prato

la strage silenziosa

Il Covid fa altre tre vittime, muore ex ispettore del lavoro

L’ex ispettore del lavoro Roberto Sarti
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L’ex ispettore del lavoro Roberto Sarti

Lucchese di origine ma residente a Prato, Roberto Sarti aveva 69 ed era ricoverato al Santo Stefano. Sono deceduti all'ospedale anche un uomo di 85 anni e una donna di 78

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PRATO. Armando, Vanna Marta e Roberto. Sono i nomi delle ultime tre vittime del coronavirus a Prato, che fanno salire il tragico elenco a 215 dall’inizio dell’epidemia. Sono morti tutti in un letto dell’ospedale Santo Stefano. Armando Gentili, pratese di 85 anni, è deceduto giovedì 10 in un letto del reparto Covid. Stesso destino per un’altra pratese, Vanna Marta Lenzi di 78 anni.

Se questi due vittime sono già state segnalate nei bollettini dell’Asl, non compare invece il nome di Roberto Sarti, 69 anni, morto ieri mattina, venerdì 11, all’ospedale di Prato. Originario di Lucca, Sarti era stato ex direttore dell’Ispettorato del Lavoro di Lucca e Massa Carrara. Sarti, risultato positivo al Covid, era ricoverato nell’ospedale pratese da una ventina di giorni in seguito all’aggravamento delle sue condizioni di salute.

Aveva cominciato a lavorare all’Ispettorato del lavoro di Lucca nel 1977 dove è rimasto fino al 2014. Poi il trasferimento a Firenze dove aveva ricoperto, anche qui, l’incarico di direttore dell’Ispettorato del lavoro. Da tre anni era andato in pensione ed abitava a Prato. Ieri la terribile notizia della sua scomparsa avvenuta nel reparto di Terapia intensiva del Santo Stefano.

Sarti infatti, stando alle informazioni raccolte, non aveva patologie pregresse. La dirigente dell’Ispettorato di Lucca, Annamaria Venezia, e tutti i colleghi di Lucca, ricordano Roberto Sarti come «un dirigente sempre disponibile ed affettuoso e affranti dal dolore, esprimono le più sentite condoglianze e la loro vicinanza ai figli e alla famiglia».

Il funerale di Roberto Sarti sarà celebrato oggi a Prato. A Lucca Sarti era molto conosciuto anche in virtù del ruolo che aveva ricoperto per tanti anni all’Ispettorato del lavoro.

Nel saliscendi della curva epidemiologica, ieri a Prato e provincia i bollettini della Regione e dellì’Asl hanno assegnato 32 nuovi casi, che portano il totale dei positivi a 9.782 dall’inizio dell’epidemia. Una notizia non buona è quella dei posti-letto che, dopo un trend in diminuzione, ha visto ieri una leggera risalita: sono 107 i letti occupati nei reparti Covid dell’ospedale Santo Stefano, su 126 dsponibili, quattro in più rispetto a giovedì. Scende di un posto letto, da 16 a 15 sui 20 disponibili, la terapia intensiva. Nella struttura Covid dell'ex ospedale Misericordia e Dolce i letti occupati restano 32 su 36, così come invariati restano i posti all’hotel Covid La Melagrana: 40 occupati su 42.

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