Gioco
Funerali a Vicenza, in chiesa solo gli invitati della famiglia Rossi
prato
È lutto cittadino a Vicenza, la città che aspetta di dare oggi l’ultimo saluto a Paolo Rossi, che l’aveva eletta come “seconda casa” dopo aver militato per anni con la maglia del Lanerossi.
Il sindaco Francesco Rucco ha proclamato il lutto cittadino fino a oggi, con bandiere a mezz’asta nei palazzi comunali (la stessa cosa accadrà a Prato).
Proprio Rucco aveva consegnato lo scorso il 18 febbraio la cittadinanza onoraria a Pablito, primo sportivo nella storia ad ottenerla. Il sindaco ha confermato ieri l’intenzione di dedicare in tempi brevi all’ex campione una parte dello stadio (già intitolato a Romeo Menti, morto nella strage di Superga) o la via in cui si trova l’impianto, via dello Stadio.
All’esterno del Menti, quando mancava ancora un’ora all’apertura della camera ardente, hanno cominciato ad arrivare centinaia di persone, che rispettando il distanziamento e le regole anti contagio si sono messe in fila per poter dare il saluto a Pablito. Tra loro anche l’allenatore della Fiorentina Cesare Prandelli che ha confessato di non aver ancora accettato la scomparsa di Rossi.
Per evitare assembramenti l’ingresso nel Duomo sarà riservato ai soli invitati della famiglia e il sagrato della Cattedrale vicentina sarà chiuso al pubblico: la cerimonia sarà trasmessa in diretta, su Rai2, a partire dalle 10, a cura di Raisport.
La telecronaca sarà di Alberto Rimedio, Enrico Varriale e Antonio Di Gennaro, che di Rossi è stato compagno di squadra in Nazionale, nel 1986, al Mondiale messicano, e nel Verona, nella stagione 1986-87, l’ultima della straordinaria carriera di Pablito. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
