Italia
Ticket d’ingresso a Firenze, da Biffoni un sì con riserva
Il sindaco: «Bisognerà tutelare chi si sposta per motivi di studio e lavoro» Le alternative sono la tramvia Pecci-Peretola e il potenziamento dei treni
prato
«Il sindaco Nardella lo capisco, farei come lui se fossi al suo posto, ma certo bisogna tutelare chi si sposta per motivi di studio e di lavoro». È il commento del sindaco Matteo Biffoni sulle notizie che arrivano da Firenze, cioè sul progetto del capoluogo regionale di istituire una sorta di “Scudo verde” per impedire o scoraggiare l’accesso dei mezzi privati all’interno dell’abitato. Il progetto è stato presentato un paio di giorni fa e prevede entro la fine del 2022 l’installazione di 81 varchi che lasceranno fuori da Firenze le auto più inquinanti. Si parla anche di un ticket di 1,50 euro per poter entrare al volante.
«Capisco Firenze - dice Biffoni - Hanno problemi di traffico e inquinamento anche più pesanti dei nostri. Dunque era giusto che facessero qualcosa. Però, ripeto, bisognerà tutelare chi va a Firenze per certi motivi, almeno finché non ci saranno soluzioni alternative sulla mobilità». Biffoni sa bene che una bella fetta delle auto che la mattina e nel pomeriggio intasano l’A11 all’andata e al ritorno vengono da Prato. E sa che certe zone di Firenze, al momento, sono difficilmente raggiungibili se non in macchina. «Le alternative all’auto sono la tramvia dal Pecci a Peretola oppure il potenziamento dei collegamenti ferroviari, per esempio treni con frequenza di 15 minuti da Prato centrale a Santa Maria Novella - spiega Biffoni - Quando ci saranno queste soluzioni converrà usarle anziché mettersi al volante. Se poi uno vuole andare a Firenze in macchina per fare una girata con la famiglia nel fine settimana e Firenze vuole mettere un ticket, come ha già fatto Milano, è un suo diritto di farlo per limitare traffico e smog». — p.n.
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