Morte di Giovanni Iannelli, indagati tre organizzatori della gara
E' alle battute finali l'inchiesta della Procura di Alessandria sulla tragica corsa di un anno fa in cui morì il ciclista pratese di 22 anni
PRATO. Tre persone sono indagate per la morte di Giovanni Iannelli, il ventiduenne ciclista dilettante pratese vittima di una caduta durante una gara a Molino dei Torti, in provincia di Alessandria. Si tratta degli organizzatori della tragica corsa che avvenne poco più di un anno fa, il 7 ottobre del 2019 L’ipotesi di reato della Procura della città piemontese, che ha quasi concluso l’inchiesta penale, è di omicidio colposo. Iannelli cadde a terra sbattendo la testa contro un muretto.
Sulla vicenda è già arrivata la sentenza della giustizia sportiva della Federciclismo, che ha multato la società organizzatrice e inflitto otto mesi di squalifiche ad organizzatori e addetti ai lavori, evidenziando diverse carenze nelle misure di sicurezza. Non ancora conclusa, invece, la causa civile promossa dalla famiglia Iannelli, che ha chiesto un risarcimento di 1 milione e 600mila euro. Hanno suscitato sconcerto e reazioni polemiche le dichiarazioni del legale del Comune di Molino dei Torti durante la prima udienza civile e poi quelle successive del sindaco della cittadina, Anna Fantato, a difesa dell’ente e contro le pretese risarcitorie.
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