Proteste
Night ignora il coprifuoco e le protezioni: 35 denunce
Irruzione dei carabinieri in un locale a gestione cinese in via dei Confini: balli, bevute e karaoke in barba ai divieti Scatta la chiusura
prato
Blitz dei carabinieri in un locale notturno di via dei Confini. Si tratta di uno dei tanti club gestiti da cittadini cinesi, con clientela esclusivamente orientale, ove i clienti trascorrono le ore piccole intrattenendosi tra amici o per divertirsi con il karaoke, ballare, ascoltare musica, consumare cibi e bevande. Locali la cui apertura, a prescindere dalle limitazioni per ogni tipologia di spostamento notturno, appartengono rigorosamente alla categoria di quelle che devono rispettare la chiusura incondizionata prevista dal decreto ministeriale per le zone rosse.
A mettere in allarme i militari sono stati i ripetuti transiti di autovetture in orari di “coprifuoco” che gli operatori della centrale operativa avevano notato attraverso i monitor collegati alle telecamere di sorveglianza del circuito cittadino. Successivi riscontri hanno fatto emergere che molte telecamere convergevano proprio nei pressi di quel locale, che quindi è stato posto sotto stretta osservazione.
Ai carabinieri sono bastati pochissimi riscontri per accertare che la proprietà del locale notturno non rispettava alcun tipo di prescrizione dettata dai protocolli anti-Covid; pertanto la scorsa notte è scattato il blitz. Il locale si era organizzato con regole di accesso severissime per i clienti: arrivo in taxi per evitare che venissero notate troppe macchine parcheggiate in zona e porta d’ingresso del locale chiusa con rigoroso riconoscimento degli avventori prima che gli venisse concesso di entrare. Per ultimo il deterrente di un grosso cane di razza pastore tibetano che presidiava parte del perimetro esterno del locale.
Quando i militari sono riusciti ad entrare nel locale hanno sorpreso 35 clienti intenti ad intrattenersi tra balli e karaoke, con i tavoli traboccanti di bevande, seduti a stretto contatti nei divani del locale e quasi tutti sprovvisti di mascherina di protezione. Sia la proprietà che tutti i presenti sono stati sanzionati amministrativamente. Scatterà per la proprietaria, una donna cinese di 49 anni, anche la sanzione accessoria di chiusura del locale. –
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