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Nuovi positivi in Toscana ancora sotto quota mille, Giani ringrazia le ostetriche di Prato
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La foto delle ostetriche dell'ospedale di Prato pubblicata dal presidente della RegioneIl presidente della Regione ha riproposto la candidatura dell'Interporto di Gonfienti come centro di smistamento del vaccino, ma il commissario Arcuri preferisce gli ospedali
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PRATO. Aumentano i tamponi e restano sotto la soglia dei mille i nuovi casi di coronavirus. Lo rende noto il presidente della Regione Eugenio Giani che per il secondo giorno consecutivo posta sulla sua pagina Facebook una foto dell'ospedale di Prato. Ieri aveva ringraziato i medici del reparto di terapia intensiva, oggi le ostetriche che hanno assistito una partoriente".
"Buongiorno - scrive Giani - sono 986 i nuovi casi positivi registrati nelle ultime 24 ore in Toscana su 14.843 tamponi molecolari e 3.027 test rapidi effettuati. È un buona notizia, come quella della nascita di un nuovo toscano all'ospedale di Prato. Tanti auguri alla mamma e al babbo. Grazie alle nostre ostetriche che mai si sono fermate in questi mesi difficili".
Ieri, 24 novembre, i tamponi eseguiti in Toscana erano stati 11.813 con 962 nuovi positivi. Oggi dunque aumentano di tremila i tamponi e i positivi restano sostanzialmente stazionari. Uno spunto di ottimismo per arrivare all'inversione di tendenza nella curva del contagio.
Il presidente della Regione torna anche sulla questione del vaccino anti-Covid riproponendo la candidatura dell'Interporto di Gonfienti, anche se il commissario governativo per l'emergenza, Domenico Arcuri, sembra più orientato a istituire centri di stoccaggio negli ospedali. "Ieri - ha detto Giani intervenendo in consiglio regionale - ho mandato una lettera al commissario Arcuri dando la disponibilità per la Toscana di avere un luogo che può servire a tutta l'Italia come centro logistico", di smistamento del vaccino contro il Covid, e questo "può avvenire nell'Interporto di Prato: è accanto all'autostrada, è accanto al circuito ferroviario che porta velocemente da una parte all'altra. Arcuri mi aveva chiesto però che la distribuzione avvenisse a livello provinciale - ha aggiunto Giani - quindi noi abbiamo identificato i maggiori presidi ospedalieri per ciascuna provincia toscana. Il piano per la distruzione del vaccino c'è, l'abbiamo inviato con descrizione minuziosa ieri al commissario Arcui, e si poggia sugli ospedali principali delle dieci province" della Toscana.
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