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La protesta 

Taglio della guardia medica notturna: il no di Toscana a Sinistra

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La decisione della Regione di sospendere il servizio di guardia medica notturna ha provocato la dura reazione di Toscana a Sinistra.

«In piena crisi sanitaria - si legge in una nota - di fatto si sospende la continuità assistenziale (la cosiddetta “guardia medica”) riducendola a mera consulenza telefonica per tutta la fascia notturna, dalle 24 alle 8. Contestiamo fermamente questa decisione, unendoci alle proteste del personale medico della Federazione Italiana Sindacale dei Medici Uniti, che denuncia ulteriori tagli sulla pelle dei cittadini. Senza più questo tipo di servizio proprio nelle ore di riposo dei medici di famiglia infatti, è evidente la ricaduta in termini di accessi impropri nelle strutture ospedaliere e gravi conseguenze sulla tenuta del 118 e dei pronto soccorso. In questo modo si costringe la cittadinanza a rivolgersi alle strutture ospedaliere anche per patologie sanitarie meno gravi, esponendo comunque le persone ad un potenziale rischio di contagio. Inoltre, dal punto di vista giuridico è grave la rimozione di una prestazione afferente ai Livelli assistenziali essenziali, determinando peraltro, con la consulenza telefonica sostitutiva, la violazione dall’Acn (Convenzione del 23 marzo 2005), con la limitazione delle modalità operative dei medici di continuità assistenziale. Nonostante la comprovata centralità della sanità territoriale, per l'uscita dalla pandemia, per il presidente Giani la strada è invece quella degli hub ospedalieri come quello all'ex-Creaf, tagliando non si sa se in modo strutturale un servizio di base importante. Una simile decisione è tanto inopportuna quanto inaccettabile. Perciò ci uniamo alle rimostranze per chiedere l'immediato annullamento del provvedimento». —

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