Sicurezza
Covid: calano i ricoveri ma ci sono ancora 5 morti
In lieve diminuzione i pazienti nel reparto dedicato e nella Terapia intensiva Scendono anche i nuovi contagi: 144. Il totale delle vittime sale a 137
prato
Contagi in calo ma ancora cinque vittime a causa del Covid in provincia di Prato, stando al bollettino quotidiano della Regione sull’epidemia. Sono 144, in diminuzione rispetto ai 231 del giorno precedente, i nuovi casi di positività al coronavirus nei sette comuni della provincia.
Tra i 143 casi segnalati dall’Asl (uno in meno della Regione), Prato torna per la prima volta dopo alcuni giorni sotto quota cento, per la precisione 99. Negli altri comuni si registrano 4 casi a Cantagallo, 10 a Carmignano, 6 a Montemurlo, 6 a Poggio a Caiano, 13 a Vaiano e 5 a Vernio.
Ci sono però anche cinque decessi, che portano il totale a 137 (52 nel corso della prima ondata, fino al 3 luglio, 85 nella seconda ondata, dalla fine di settembre). Volendo vedere il bicchiere mezzo pieno, il dato positivo è il calo dei contagi, anche perché i decessi sono conseguenza di una situazione risalente a due o tre settimane fa, prima dell’ulteriore stretta alle attività e agli spostamenti individuali e il loro numero non può essere influenzato dalle nuove misure.
Un altro spunto di ottimismo, seppur piccolo, è rappresentato dalla situazione dei ricoveri all’ospedale Santo Stefano. I pazienti ricoverati nel reparto Covid scendono da 136 a 131, mentre quelli a Terapia intensiva scendono da 31 a 29.
Ovviamente il calo dei pazienti ricoverati a Terapia intensiva è una diretta e triste conseguenza dei decessi. Nel dettaglio infatti viene segnalato il decesso di un uomo di Vaiano di 86 anni morto in ospedale a Prato, un uomo di 70 anni di Carmignano deceduto sempre in ospedale, una donna di 79 anni di Prato deceduta il 23 ottobre al centro di cure intermedie La Melagrana di via del Guado a Narnali, un uomo di 95 anni di Prato deceduto in ospedale e una donna di 93 anni di Prato morta nella casa di riposo Santissima Annunziata di Firenzuola.
Il totale dei contagiati in provincia sale a 8. 334, quasi tutti nella seconda ondata, visto che al 1° settembre eravamo ancora fermi a 623. Di conseguenza Prato rimane la provincia toscana più colpita in rapporto alla popolazione residente con 3.234 casi ogni centomila abitanti, davanti a Pisa (3.096) e Massa Carrara (3.047), mentre la provincia con l’incidenza più bassa è Siena (1.473). La media della Toscana è di 2.539 casi per 100.000 abitanti, superiore a quella italiana (2.287).
A livello regionale calano ancora i pazienti ricoverati nei reparti Covid, che sono 2.038 (11 in meno rispetto al giorno precedente), mentre aumentano di due unità i pazienti in Terapia intensiva (298).
Il bollettino registra anche 2.294 persone guarite, che per il secondo giorno consecutivo sono più dei nuovi casi segnalati, che ieri erano 1.929. Piccoli segnali di speranza pur in un quadro complessivamente drammatico, che vede anche oggi 51 decessi, 25 uomini e 26 donne con un'età media di 85,5 anni: 17 a Firenze, 5 a Prato, 5 a Pistoia, 8 a Massa-Carrara, 8 a Pisa, 2 a Livorno, 3 a Arezzo, 2 a Siena, una residente fuori Toscana.
La provincia di Prato, come detto, è quella che presenta l’incidenza più alta di casi, ma ha un tasso di mortalità inferiore alla media toscana: 53,1 per centomila abitanti, molto più basso di altre province: a Massa-Carrara per esempio il tasso di mortalità è di 134,4, a Firenze 80,8 e Pistoia 58,5. — p.n.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
