Il dolore
Abeti e stella cometa pronti ad illuminare il centro storico. Ci sarà anche la musica in filodiffusione
Nonostante i negozi chiusi e il centro vuoto, l’assessore Squittieri difende le iniziative: "La città non deve morire e si tratta di scelte a suo tempo condivise"
PRATO. E luce sia. Gli assembramenti si spengono, le luminarie si accendono. Non subito, in attesa di sapere cosa si potrà e non si potrà fare. Ieri mattina è atterrata una stella cometa in piazza Duomo, sul lato di via della Sirena. Antipasto di un Natale in tono decisamente minore, senza il trenino e la giostra per bambini a due passi dalla Cattedrale, ma non per questo al buio. È vero che siamo per il momento in zona rossa ma perché rinunciare a un pizzico di spirito natalizio?
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«Il momento è difficile ma la città non deve morire: il nostro compito è mettere in campo iniziative che servano a riattivare il commercio», rimarca l’assessora alle attività produttive Benedetta Squittieri rispondendo alle critiche sullo spreco sollevate nei giorni scorsi dal consigliere leghista Marco Curcio. Proteste fioccate anche sui social network per la decisione di finanziare le iniziative legate agli eventi natalizi sia in centro che in periferia con due bandi complessivi da 100mila euro. Un bando al quale hanno risposto più realtà del territorio, in primis associazioni di categoria.
«La decisione – ricorda Squittieri – è stata condivisa a luglio proprio con le associazioni di categoria e con tutta la cabina di regia del centro storico. C’era da fare un avviso pubblico ed è quello che è stato fatto, arrivando così a novembre. A chi ci chiede di poter dirottare le risorse su eventuali aiuti economici per i commercianti rispondiamo che un’amministrazione comunale non può erogare contributi alle imprese. Si configurerebbero come aiuti di Stato che non sono permessi».
In realtà, le luminarie natalizie dentro le mura non rientrano nei due bandi appena finanziati ma in un altro capitolo di spesa: l’affidamento alla ditta Seghieri di Milano era già stato definito con una determina dirigenziale il 10 settembre per un investimento pari a 137mila euro. Anche in altre città d’Italia ci s’interroga sul senso dello spirito natalizio in centri storici semideserti con lo shopping che si fa desiderare in zona rossa. Ieri mattina gli operai di Consiag Servizi erano all’opera per montare le luci sull’abete di piazza del Comune. Ancora non c’è la data per l’accensione delle installazioni luminose, compresa la cometa in piazza Duomo.
«Bisogna decidere. Sarà illuminata la parete della chiesa di San Francesco – annuncia Squittieri – e illumineremo anche il Cassero». Luce per accendere la speranza di un Natale più sereno, con la curva dei contagi in calo, in un centro storico non così deserto come lo fu durante il primo lockdown di marzo. —
Filodiffusione nelle strade
Luce e musica. Per il periodo dal 28 novembre al 24 dicembre, il Comune ha voluto la filodiffusione natalizia in corso Mazzoni, via Ricasoli, via Cairoli, via Pugliesi, via Garibaldi, via Santa Trinita, via Guasti, via Muzzi, via Guizzelmi, via del Serraglio, via Magnolfi e viale Piave, piazza delle Carceri, piazza Santa Maria in Castello, via San Giovanni e piazza Sant’Antonino.
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