Sicurezza
«Luminarie, oltre al danno arriva la beffa»
Lega all’attacco della delibera sugli addobbi natalizi: «Biffoni si decida, dobbiamo stare a casa o è tutto normale?»
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“Oltre al danno, la beffa”: così uno dei due consiglieri rimasti alla Lega in consiglio comunale, Marco Curcio, commenta la delibera della giunta che ha stanziato 100mila euro per le luminarie natalizie.
«Siamo in zona rossa - fa notare Curcio - Quest’anno ci sono negozi costretti a chiudere a un mese dal Natale, molti di questi forse nemmeno riapriranno, oltre al lockdown di marzo e aprile. I commercianti chiedono aiuti economici da almeno 6 mesi e gli è sempre stato risposto picche. Il Comune ha sempre risposto che soldi non ce ne sono, ma poi trovano 100mila euro per le lucine natalizie, una vera e propria presa in giro secondo molti cittadini e anche secondo tanti esercenti del centro e delle altre frazioni».
«Il Comune dice di voler guardare avanti - attacca Curcio - ma si deve decidere una volta per tutte: un giorno Biffoni dice di voler chiudere tutto, che dobbiamo stare tutti a casa, addirittura prima che il Governo decida la zona rossa. Nel mentre spende 100mila euro per le luminarie come se tutto fosse passato e si potesse andare a giro tranquillamente: un po’ di coerenza non guasta».
«La settimana scorsa (12 novembre, ndr) ho presentato un’interrogazione in Comune per vederci più chiaro: ero stato contattato da commercianti in grave difficoltà e da lavoratori costretti a casa per la crisi delle aziende. C’è gente che ancora non ha riscosso la cassa integrazione di maggio, per colpa del Governo e dell’Inps: persone esasperate che hanno mal digerito la notizia di questi soldi per le lucine di Natale».
Nel corso della sua diretta Facebook di lunedì il sindaco Biffoni aveva risposto alle perplessità spiegando che con le luminarie si è voluto proprio aiutare quei commercianti che sono in difficoltà a causa della pandemia. —
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