Sicurezza
Covid, i decessi raggiungono quota 100
Un’altra giornata nera: 7 vittime e 226 nuovi casi. Operai positivi: stop al cantiere per l’abbattimento del vecchio ospedale
prato
Quella di ieri è stata un’altra giornata nera a Prato sul fronte dell’epidemia di Covid, dopo quella di domenica. Il bollettino della Regione segnala sei decessi nelle ultime 24 ore nei sette comuni della provincia (una donna di 63 anni Cantagallo, due uomini residenti a Prato di 85 e 93 anni, tre donne di Prato di 82, 92 e 93 anni). Nell’elenco non è compresa l’ultima vittima, Edoardo Zanobetti, il presidente della squadra ciclistica Cipriani-Gestri morto ieri all’età di 86 anni. E dunque il computo dei decessi sale a sette, che portano il totale a cento dall’inizio dell’epidemia, quasi metà dei quali avvenuti dalla fine di settembre a oggi nel corso della seconda ondata.
Due anziane donne di 82 e 92 anni sono decedute alla Casa di riposo Villa Niccolini, un uomo alla Melagrana di Narnali.
Anche per quanto riguarda i nuovi casi di positività accertati in provincia di Prato non arrivano buone notizie perché si torna a salire sopra i duecento, 226 per la precisione, 170 a Prato, 3 a Cantagallo, 9 a Carmignano, 19 a Montemurlo, 9 a Poggio a Caiano, 12 a Vaiano e 4 a Vernio, che portano il totale a 6. 450 e lasciano la provincia di Prato in cima alla triste classifica dell’incidenza di positivi in rapporto alla popolazione (2. 503 per centomila abitanti) davanti a Pisa. Tra i positivi ci sono tre minori di un anno e alcuni cinesi.
Una delle poche buone notizie riguarda il reparto di Terapia intensiva, dove i ricoverati sono leggermente calati e attualmente sono 27 su 32 posti disponibili. Nel reparto Covid sono ricoverate 143 persone.
In Toscana, nel giorno in cui è scattata la zona rossa, sono ancora 55 i decessi totali (28 uomini e 27 donne con un’età media di 85 anni), mentre i nuovi positivi sono 2.478 con un’età media di 46 anni. Sono stati eseguiti 18.423 tamponi in più rispetto al giorno precedente. Sono 8.687 i soggetti testati (escludendo i tamponi di controllo), di cui il 28,5% è risultato positivo.
Intanto le conseguenze dell’epidemia si fanno sentire anche su una delle opere più attese in città, l’abbattimento dell’ex ospedale Misericordia e Dolce. In questi giorni, infatti, i lavori si sono interrotti perché una decina di operai sono risultati positivi al Covid ed è stato ritenuto opportuno bloccare le attività del cantiere per garantire a tutti le necessarie condizioni di sicurezza. —
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