Sicurezza
La Lega perde quattro consiglieri e nasce un gruppo autonomo
La fronda formata da Soldi, Stanasel, Lafranceschina e Betti lascia sui banchi dell'opposizione nel partito di Salvini solo Ovattoni e Curcio
PRATO. Quattro consiglieri comunali a Prato, eletti nella Lega alle elezioni amministrative del 2019, lasciano il Carroccio e formeranno un gruppo autonomo. La Lega cala quindi da sei a due consiglieri comunali. Escono dalla Lega Leonardo Soldi, Claudio Stanasel, Mirko Lafranceschina ed Eva Betti. Questa mattina, venerdì 13, i quattro hanno fatto protocollare la richiesta di formazione del loro nuovo gruppo consiliare. I due rappresentanti della Lega rimasti sono la capogruppo Patrizia Ovattoni e il consigliere Marco Curcio.
Soldi, Stanasel, Lafranceschina e Betti espongono in un comunicato che la scelta di lasciare la Lega si resa necessaria "a fronte delle ultime decisioni della dirigenza toscana del partito nei confronti della sezione di Prato e pi in generale dei pratesi, esclusi, fin dalle scorse elezioni amministrative e poi anche per le elezioni regionali da ogni forma di condivisione con eletti ed iscritti". Ad esasperare il clima interno al partito, come riferiscono i quattro consiglieri, il susseguirsi di commissari esterni, di cui l'ultimo, Gabriele Genuino "venuto con l'obiettivo di normalizzare la sezione perch a suo dire privo di ambizioni personali sul territorio, poi collocato come capolista nella circoscrizione di Prato alle Regionali".
«Prendiamo atto della decisione dei consiglieri Soldi, Lafranceschina, Betti e Stanasel di lasciare il gruppo Lega Salvini premier – commenta la capogruppo Lega in consiglio comunale a Prato Patrizia Ovattoni -. Nelle ultime settimane molti sono stati i tentativi da parte della segreteria regionale della Lega di mediare con i quattro ormai ex consiglieri leghisti, già sospesi e richiamati dal partito, ma alla fine non è stato trovato nessun accordo che potesse consentire una pacifica convivenza all'interno del gruppo. Chiusa questa parentesi è tempo di rimettersi in marcia. Il lavoro del gruppo Lega in consiglio comunale non si ferma. Anzi. Continuerà ad impegnarsi ancor di più e con maggior dedizione per il bene dei cittadini e della città».
"Chi esce dalla Lega in questo modo viene depennato dal libro soci: tradotto, chi è espulso non decide a proprio piacimento quando rientrare". Lo ha affermato Daniele Belotti, commissario regionale della Lega Toscana, commentando in una nota le dimissioni dal partito dei quattro consiglieri. "Chi esce dal nostro partito in tale modo non è degno di rientrarci", ha rimarcato. Secondo Belotti i consiglieri dimissionati "hanno omesso nel loro comunicato di precisare il motivo principale per cui nei giorni scorsi sono stati sospesi e richiamati", ovvero la lettera inviata alla stampa il 9 settembre scorso nella quale attaccavano il consigliere leghista Marco Curcio e il commissario provinciale Gabriele Genuino. "Un comunicato che danneggiava in modo grave l'immagine della Lega in una campagna elettorale storica", ha aggiunto Belotti, ricordando che quel giorno arrivavano a Prato il leader nazionale Matteo Salvini e la candidata governatrice Susanna Ceccardi. Dunque, conclude il commissario regionale, "ora la Lega di Prato riparte con persone più affidabili, riorganizzandosi sul territorio per dare ancora più voce alle proprie proposte per il rilancio della città e per risolvere i problemi dei pratesi", perché "da noi si fa politica per la gente, non per i gettoni di presenza di una Commissione, talvolta persino videocollegandosi, senza ritegno, dalla spiaggia".
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