Potenziate le squadre Usca Arrivano altri tre medici
prato
Con i pazienti dialogano con la voce e con gli occhi. Si presentano sulla soglia di casa con quell’uniforme che li fa sembrare un po’ astronauti, sempre accompagnati da un infermiere. Visita, (eventuale) tampone e controllo della saturazione. Baluardo dell’assistenza domiciliare per evitare che gli ospedali si intasino, le squadre Usca sono state da poco potenziate anche a Prato con l’arrivo di tre giovani medici che si aggiungono ai dieci già reclutati dall’Asl Toscana Centro dalla graduatoria pubblicata ad aprile. Medici e infermieri viaggiano a braccetto sul territorio ed entrano nelle case dei malati con tutte le precauzioni necessarie. «L’obiettivo della Regione – spiega Lorena Paganelli, direttrice della zona distretto dell’Asl – è quello di rafforzare il lavoro delle unità speciali di continuità assistenziale per fronteggiare meglio sul territorio l’emergenza». Quattro le squadre Usca presenti a Prato, una delle quali dedicate all’albergo sanitario per i pazienti Covid (hotel Datini) mentre a breve verrà riattivata l’Usca a Poggio a Caiano a servizio dei Comuni Medicei. Mediamente le squadre compiono 32 uscite alla settimana a fronte di 35 richieste di attivazione da parte dei medici di famiglia, con una media di 25 i tamponi eseguiti a domicilio. Due medici Usca, infine, vengono impiegati anche per le attività di tracciamento. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google