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«Per avere notizie su mio padre a Careggi chiamo in America...»
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Le conseguenze dell’epidemia di Covid si fanno sentire anche su chi non è stato contagiato ma ha avuto la sfortuna di doversi ricoverare in ospedale. È il caso del padre dello chef Angiolo Barni, titolare del ristorante Myo al Museo Pecci, che mercoledì è stato ricoverato a Careggi e giovedì è stato sottoposto a un delicato intervento alla testa. «Sono passati quattro giorni - dice Barni - e da quel giorno nessuno si è degnato di telefonarci per dirci com’era andata l’operazione e come stava procedendo il decorso clinico».
L’ospedale di Careggi, come altri in Toscana, a causa dell’epidemia di Covid, non consente l’accesso dei familiari nei reparti e questo è un peso ulteriore peso per chi è in ansia per i propri congiunti. «La cosa paradossale - dice ancora Barni - è che per avere notizie su mio padre a Careggi mi sono dovuto rivolgere a una cugina che fa la ricercatrice negli Stati Uniti ed è amica di un medico di Careggi che l’ha aggiornata sul decorso e successivamente ha aggiornato noi familiari. Quando abbiamo chiamato in ospedale ci ha risposto solo un’infermiera, non sappiamo nemmeno chi ha operato mio padre. Credo che il medico avrebbe potuto trovare pochi minuti per chiamarci».
Angiolo Barni si è rivolto anche alla consigliera regionale Ilaria Bugetti sollecitandola a intervenire «per tutti coloro che hanno qualcuno come mio padre in ospedale».
«Da buoni cittadini - le ha scritto - accettiamo il non poter stargli vicino capendo le difficoltà Covid, ma non è comprensibile non aver mai avuto una telefonata, questa è mancanza di umanità, di sensibilità verso gli altri, verso una famiglia. E secondo noi non è accettabile». —
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