Il Tirreno

Prato

il via libera 

Giani firma l’ordinanza Creaf «500 letti entro un mese»

Il presidente della Regione ha dato l’ok al progetto che trasformerà l’ex centro di ricerca in un ospedale provvisorio per malati Covid

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La firma del presidente della Regione era attesa nei giorni scorsi ed è arrivata ieri. «Proprio stamani ho firmato l’ordinanza Creaf che significa 500 posti nell’area centrale della Toscana, a Prato, baricentrica fra Firenze e Pistoia», dove saranno allestiti anche «i 50 posti in più nell’ospedale Santo Stefano». Lo ha annunciato Eugenio Giani, parlandone con i giornalisti alla presentazione di altri 30 nuovi posti letto Covid allestiti nell’ex ospedale “I Fraticini” di Firenze. Il Creaf di via Galcianese, ex fabbrica che sarebbe dovuta diventare un Polo per le start up, progetto mai decollato, ora si trasformerà in uno spazio dedicato ai pazienti Covid.

In Regione, ha aggiunto Giani, «stiamo lavorando “di buzzo buono”, come si dice in Toscana, per creare questa offerta sanitaria sempre maggiore. Ieri ero a San Miniato e ho trovato 28 posti, oggi ho firmato l’ordinanza Creaf e siamo qui ai Fraticini a visionare questi ulteriori 30 posti, domani andrò a Lucca perché voglio visionare i 120 posti che può offrire il Campo Marte. Noi stiamo lavorando seriamente» . L’ordinanza, sottolinea la Regione in una nota, considera la necessità che gli interventi relativi ai due immobili (Creaf e Santo Stefano) siano conclusi «nel più breve tempo possibile, auspicabilmente entro 30 giorni». Si dà quindi “immediato mandato” ad Asl Toscana centro e Estar di procedere “con somma urgenza” per lavori, servizi e forniture “strettamente indispensabili” a garantire l’operatività delle strutture. L’atto firmato da Giani interviene per attivare posti letto di degenza ordinaria in strutture nel territorio toscano “funzionali al soddisfacimento delle necessità regionali indipendentemente dalla loro localizzazione”, e “ulteriori immobili saranno eventualmente individuati laddove necessario”, sulla base delle esigenze segnalate dai direttori generali delle aziende sanitarie e delle proposte che arriveranno dal Tavolo tecnico di coordinamento.

La previsione di attivare i posti letto entro 30 giorni ha suscitato qualche perplessità, visto che al momento il Creaf è uno scatolone vuoto. —

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