Gioco
Toscana arancione, l'approvazione del sindaco di Montemurlo
Simone Calamai: "Sacrificio necessario, non si poteva più andare avanti così. Troppi assembramenti". Biffoni: "inutile cercare i colpevoli. Siamo una comunità"
PRATO. Con il decreto che tra poche ore firmerà il ministro Speranza anche la Toscana entrerà da mercoledì nella zona arancione. "Non potevamo più andare avanti così _ dice il Il sindaco del Comune di Montemurlo, Simone Calamai,. Si tratta di un sacrificio necessario per bloccare l'escalation dei contagi da Coronavirus, che in molti casi richiede il ricovero in ospedale. Anche a Montemurlo i numeri dei contagi hanno raggiunto livelli di guardia che, come ho detto anche ieri, richiedono l'adozione di misure più stringenti. L'inserimento della Toscana nella zona arancione è una misura necessaria e pienamente condivisibile, perché la priorità è la tutela della salute di cittadini. Dobbiamo evitare il ripetersi di scene come quelle che abbiamo visto lo scorso fine settimana con assembramenti e ritrovi, leggerezze che in questa fase di emergenza sanitaria sono intollerabili".
"Adesso tocca a noi - ha scritto in serata il sindaco di Prato Matteo Biffoni - Rispettare le regole è fondamentale. Fatemi dire una cosa al volo. Trovo una discussione senza senso quella di cercare "il colpevole": la movida, i giovani, i più maturi, i bambini, i circoli. Siamo una comunità, tutto dipende dal comportamento di ciascuno di noi, ognuno di noi è parte di quello che succede. Esistono solo comportamenti corretti e sbagliati, non categorie di colpevoli. Forza!".
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