Gioco
Simboli anarchici sulle cabine elettriche Interviene la polizia
montemurlo
I due volti sono sconosciuti ai più, ma quella A inscritta nel cerchio nero è subito riconoscibile come il simbolo dell’anarchia e qualcuno si è preoccupato, a Montemurlo, tanto da avvertire la polizia dopo che sono comparse alcune scritte e un paio di immagini sulle cabine elettriche all’incrocio tra via Borsellino e via Riva.
I due volti sono quelli di Gaetano Bresci e di Sante Caserio, due giovani morti ormai più di un secolo fa e diventati martiri per gli anarchici. Il primo, Bresci, è il pratese ricordato per essere stato l’assassino del re Umberto, il 29 luglio del 1900 a Monza (il 22 maggio dell’anno seguente fu trovato morto in carcere). Il secondo è Sante Caserio, morto ancora prima di Bresci, ma anche lui killer di un personaggio eccellente: nel 1884 uccise il presidente della repubblica francese Sadi Carnot.
La Digos della polizia ha compiuto un sopralluogo alla ricerca di elementi utili per risalire agli autori delle scritte.
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