Il Tirreno

Prato

l’allarme della Cisl 

Infermieri contagiati «Servono rinforzi»

fabrizia prota

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Mancanza di personale, variazioni continue di assetto e un incremento importante di operatori infettati da Covid-19. È il quadro relativo ai lavoratori della sanità pubblica dell’area pratese dipinto dalla Funzione Pubblica della Cisl Firenze Prato. Il sindacato, tramite il responsabile territoriale Massimo Cataldo, in una nota si chiede cosa sia stato fatto tra un picco e l’altro della pandemia e sottolinea le difficoltà del personale nell’affrontare questa seconda ondata di Covid. «Il personale, come ormai in tutta l’Asl Toscana Centro, risulta essere numericamente insufficiente per far fronte alle esigenze quotidiane – si legge nella nota – Gli operatori inoltre sono costretti ad un “balletto” che li vede spesso coinvolti in realtà lavorative diverse dalla propria, con cambi di reparto che rallentano lo svolgimento dei percorsi assistenziali e creando disorientamento e sconcerto». «Il personale, ormai stanco di passare ore dentro le tute di protezione, vuole evitare l’esposizione prolungata al virus e tutele vere per sé e i propri affetti – fa sapere Cataldo – e questo si può avere solo immettendo, in tempi brevi, ulteriori operatori: la necessità è adesso». Il sindacato riferisce di aver ricevuto più volte dalla direzione di Asl rassicurazioni sull’accesso costante di nuovi operatori «Ma ad oggi la lentezza burocratica pare avere la meglio» sostiene. A preoccupare Cisl è anche la prospettiva dell’aumento dei casi di positività al Covid tra il personale sanitario: «Questo significherebbe un’ulteriore necessità di incremento di personale – afferma il sindacato – sia all’interno che all’esterno dell’ospedale». —



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