Il dolore
«Resto a casa, mio figlio vuole proteggermi»
Ida Giusti: «La curva dei contagi è risalita, ho capito che non era possibile rivedere le mie nipotine»
PRATO
No, non c’è stato un momento ben preciso. Il momento di un distacco, di un saluto in apparenza normale ma che sa di lockdown vicino. Il momento esatto in cui nonna Ida ha preso le distanze dalle nipotine Margherita e Camilla. La prima ha 12 anni, la seconda ne ha 6. Nonni e nipoti, due generazioni divise dalla pandemia. L’allontanamento è venuto spontaneo, una sorta di patto intergenerazionale fra i genitori e figli, genitori a loro volta di bambine in età scolare. «Da venti giorni non ci vediamo più – racconta Ida Giusti – Non è stata una scelta di nessuno. Quando la curva dei contagi è risalita, non ho più rivisto le mie nipoti. Prima venivano spesso a trovarmi. Ma capisco mio figlio e mia nuora, lo fanno per proteggerci». Nonna e nipoti vivono a pochi chilometri di distanza, a Montemurlo. Vicini ma distanti, per colpa di un virus che mette a dura prova le relazioni e gli affetti familiari.
Prima della seconda ondata di Covid, ogni quanto vi vedevate?
«Il ritrovo del pranzo domenicale era un appuntamento irrinunciabile: ho anche due bisnipoti. Io e mio marito ci sentiamo più soli da quando Margherita e Camilla non ci vengono più a trovare. La prima l’ho tirata su, l’ho vista crescere. Con Camilla, la più piccola, è un divertimento preparare i biscotti e le torte. I figli giustamente lavorano, si vedono meno. Stare con le nipoti è un modo per mantenere il contatto anche con loro».
Quanto ci rimettono i nonni in questa situazione e quanto i nipoti?
«Per i bambini l’interazione con i nonni è fondamentale, per i nonni i bambini sono un antidoto contro la solitudine: loro ci fanno sentire più giovani. Non voglio nemmeno pensare a un nuovo lockdown che allontani definitivamente la possibilità di riabbracciarci, magari a Natale…».
Considera eccessiva questa precauzione del figlio e della nuora nei suo confronti?
«No, li capisco. Hanno paura, vogliono tutelarci. Ho 80 anni, un’età considerata rischio per il coronavirus. Mio marito soffre di bronchite asmatica». –
M. L.
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