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Prato

il caso 

La Vita: «Intervento rinviato nonostante avessi fatto il tampone»

M.L.

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PRATO

Doveva finire sotto i ferri martedì mattina. Piccolo intervento chirurgico per asportare un neo “a rischio”. Iter di preospedalizzazione già completato con un tampone eseguito venerdì, con risultato negativo. Poi, la telefonata dall’ospedale Santo Stefano arrivata lunedì mattina. «Intervento rinviato a non si sa quando», racconta Silvia La Vita. La consigliera comunale si è sfogata sul profilo Facebook. Il suo caso è emblematico per capire quanto il coronavirus di questa seconda ondata si stia prendendo i posti letto degli ospedali: il nosocomio di Galciana è alle prese con una riorganizzazione interna che sta portando a un rinvio degli interventi non essenziali. «Il mio era previsto a settembre, posticipato in accordo con la dermatologa – racconta La Vita - Mi viene detto dall'ospedale che stanno annullando diversi interventi chirurgici a causa del Covid. Al di là dell'esperienza personale, non ci rendiamo davvero conto di quanto sia difficile la situazione nei nostri ospedali che non riescono a organizzarsi».

Attraverso l’ufficio comunicazione, l’azienda sanitaria fa sapere che «la paziente è nella lista di persone da ricontattare a breve in base al codice di priorità».

La situazione dei ricoveri nell’area Covid è in divenire, giorno dopo giorno. Alcune sedute di chirurgia in regime di “day hospital” sono state rinviate, comprese quelle della dermatologia. Per quanto riguarda la chirurgia generale, gli interventi di routine rimandati sono stati finora tre e lunedì è stata allestita una sala per piccoli interventi ambulatoriali in modo da non rinviare i pazienti. —



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