Sicurezza
Il Covid fa altre due vittime e 205 positivi
Sono 10 i morti dall’inizio della seconda ondata. La Misericordia chiude il cimitero per tre giorni, gli altri aperti dalle 8 alle 17
prato
Altre due vittime e 205 nuovi casi di positività al Covid. È il bilancio delle ultime 24 ore riportato nel bollettino della Regione sull’epidemia. Per il terzo giorno consecutivo, dunque, i nuovi contagi a Prato restano sopra la soglia di 200 (complessivamente 683), portando il totale a 2 617, mentre il conto delle vittime sale a 62 (dieci dall’inizio della seconda ondata). I due deceduti sono una donna di 80 anni e un uomo di 91 anni, entrambi residenti a Prato. Dei 205 nuovi casi, 155 sono riferiti a Prato, 23 a Montemurlo, 11 a Vaiano, 10 a Carmignano, 4 a Poggio a Caiano e 2 a Vernio. In Toscana, invece, si contano 1.823 nuovi positivi e 15 decessi.
Rispetto ai giorni precedenti, tra i positivi pratesi c’è un numero molto inferiore di minori, circa una decina, anche se proprio in queste ore alla scuola media Convenevole due terze classi sono rimaste a casa per un caso di un’alunna positiva e per consentire la sanificazione di un’aula.
Ricoveri. In ospedale, dove nelle ultime ore è venuta a mancare anche un’anziana donna residente a San Miniato, la situazione nel reparto Covid è stazionaria, con 64 ricoverati a cui se ne aggiungono 6 a Malattie infettive, mentre i ricoveri in Terapia intensiva sono passati da 12 a 14.
Richiedenti asilo. Sotto controllo, per il momento anche la situazione nel centro di accoglienza gestito dalla Coop 22 in via San Vincenzo dopo un caso positivo tra i 72 richiedenti asilo, ora tutti in quarantena. Sono stati sottoposti al tampone, ma i risultati non sono ancora arrivati.
Un problema, quello del ritardo nei referti, che continua a far discutere. Il sindaco Matteo Biffoni ha nuovamente sollecitato l’Asl Toscana Centro a darsi una mossa e gli è stato detto che entro oggi la situazione dovrebbe tornare alla normalità, ma continuano ad arrivare segnalazioni di persone che attendono l’esito da una settimana o anche da dieci giorni.
I due focolai attivi in città sono ancora relativi alle case di riposo di Villa Amelia e Villa Niccolini, dove si sono registrati numerosi casi tra ospiti e operatori negli ultimi giorni.
Cimiteri. La Misericordia ha deciso di chiudere per tre giorni il cimitero di via Galcianese, da sabato 31 ottobre a lunedì 2 novembre, nei giorni tradizionalmente riservati alla commemorazione dei defunti. Come da tradizione il vescovo Giovanni Nerbini sarà comunque presente il 1° novembre per la benedizione delle tombe, che avverrà a porte chiuse. «Per noi è stata una decisione non facile da prendere – afferma il proposto dell’Arciconfraternita Gianluca Mannelli – nel nostro cimitero ci sono molte gallerie con forni e spazi ridotti, per questo non è possibile evitare la formazione di assembramenti in giorni molto frequentati come quelli dei primi di novembre».
Tutti gli altri cimiteri, ha chiarito il Comune, rimarranno aperti dalle 8 alle 17. «Comprendo e condivido le ragioni che hanno portato la Misericordia a decidere per la chiusura del proprio cimitero nel fine settimana - ha commentato il sindaco Biffoni - e ringrazio la Diocesi di Prato che ha chiesto ai parroci di fare più benedizioni in giorni e orari diversi per evitare assembramenti». «Lasceremo aperti i cimiteri, ma con presidio all'ingresso e all'interno nel fine settimana in particolare in quelli con maggior afflusso - aggiunge Biffoni - Questo significa che regolarmenteremo gli ingressi in modo che siano ordinati, evitando assembramenti e assicurandoci che vengano rispettate le regole su distanziamento e uso delle mascherine». —
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