Sicurezza
Strisce pedonali invisibili «Attraversare le strade è troppo pericoloso»
Il caso di via Cavallotti è stato segnalato da molte persone, altre situazioni simili nei viali Galilei, Montegrappa e della Repubblica
PRATO
Un attraversamento pedonale pericoloso. È quello di via Cavallotti che porta a via del Serraglio, dove riuscire a passare da un lato all’altro della strada è un’impresa. Gli automobilisti incuranti del limite segnalato dalla cartellonistica sfrecciano a tutta velocità. Le strisce pedonali sono in buona parte scolorite e chi è al volante non accenna minimamente né a rallentare né tantomeno a fermarsi se vede una persona che sta attraversando. Sono diverse le lamentele che ci cono arrivate per questo e altri attraversamenti pedonali che destano preoccupazione. Un attraversamento pedonale, quello in questione, che quotidianamente viene utilizzato da centinaia di persone, a pochi passi c’è la stazione del Serraglio e sono molto i pendolari che utilizzano il treno e che poi fanno rientro a casa a piedi e devono passare su queste strisce, che ormai si notano poco. Il problema non si presenta solo qui ma un po’ ovunque, dato che gli automobilisti spesso pensano di essere i padroni della strada. È di poco tempo fa la realizzazione in prossimità dell’istituto Buzzi di dossi per far rallentare i conducenti dei mezzi, in un tratto dove gli stessi amavano premere l’acceleratore. Le lamentele, miste alle preoccupazioni, arrivano da più parti della città. Come da viale Galilei. Una donna che abita nei paraggi spiega come nel primo tratto del viale (da chi arriva dal centro cittadino) le strisce siano poco visibili soprattutto di sera e quando piove. «In certi punti della città, ci sono alcuni attraversamenti illuminati – dice la signora Cinzia – Qui, invece, no e andare da una parte dall’altra della carreggiata, in modo particolare quando è buio, diventa un terno al Lotto. Io viaggio molto in bici e a piedi e noto come gli automobilisti non rispettino il codice della strada e non si fermano se vedono qualcuno che sta attraversando sulle strisce. Va bene l’incentivo di mezzi alternativi all’auto come la bicicletta, appunto, ma l’incolumità di chi li usa deve essere garantita. L’amministrazione comunale dovrebbe intervenire al più presto. Ho due bambini che come me utilizzano la bici e ho il terrore se devono attraversare in quel punto di viale Galilei. La verità – continua la donna – è che le strisce a Prato sono diventate un optional. Il problema si verifica sempre: auto e moto vogliono avere la precedenza sui pedoni quando attraversano rigorosamente laddove è consentito. E lo dico per esperienza personale, perché tutto questo mi è capitato più volte. Stessa situazione non solo in viale Galilei ma anche altrove come in viale della Repubblica e viale Montegrappa». Preoccupazione arriva anche da fuori Comune.
«A Poggio a Caiano dove vivo – racconta Barbara – se si forma una coda di auto per far attraversare i pedoni sulle strisce ecco che i motorini sorpassano la fila rischiando di investire le persone, come successo un anno fa. Quando, nel mio Comune, un pedone che stava attraversando sulle strisce è morto investito da un motociclista che aveva sorpassato le auto ferme per far passare l’uomo». –
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