Sicurezza
La Misericordia chiude il cimitero per tre giorni. Gli altri aperti dalle 8 alle 17
La decisione del proposto Mannelli per evitare assembramenti. Il vescovo Nerbini benedirà le tombe, ma senza la presenza dei fedeli
PRATO. La Misericordia ha deciso di chiudere per tre giorni il cimitero di via Galcianese, da sabato 31 ottobre a lunedì 2 novembre, nei giorni tradizionalmente riservati alla commemorazione dei defunti. Come da tradizione il vescovoGiovanni Nerbini sarà comunque presente il 1° novembre per la benedizione delle tombe, che avverrà a porte chiuse ma sarà trasmessa in diretta su Tv Prato (canale 74 del digitale terrestre e in streaming sul tvprato.it). Il rito si tiene alle 14,30 alla sola presenza del Magistrato dell’Arciconfraternita. "Per noi è stata una decisione non facile da prendere – afferma il proposto dell’Arciconfraternita Gianluca Mannelli – nel nostro cimitero ci sono molte gallerie con forni e spazi ridotti, per questo non è possibile evitare la formazione di assembramenti in giorni molto frequentati come quelli dei primi di novembre".
In una lettera spedita a tutti sacerdoti della Diocesi di Prato il vescovo Nerbini chiede di "evitare la celebrazione delle messe all’interno dei cimiteri". I parroci sono invitati a celebrare nelle rispettive chiese parrocchiali la commemorazione dei defunti. Mentre rimane la possibilità di benedire le tombe nei cimiteri, anche in più momenti dell’arco dei due giorni, così da evitare possibili assembramenti. L’invito ai fedeli presenti al cimitero è quello di indossare la mascherina, di rimanere presso le tombe dei propri cari in attesa della benedizione, mantenendo la distanza senza creare assembramenti.
Lunedì 2 novembre alle 9,30 monsignor Nerbini presiede in duomo la messa capitolare e al termine benedice le tombe dei canonici sotto le volte della cattedrale; alle 15,30 sarà al cimitero di Chiesanuova: non ci sarà la celebrazione della messa, ma solo la benedizione del cimitero.
Tutti gli altri cimiteri, ha chiarito oggi il Comune, rimarranno aperti dalle 8 alle 17. "Comprendo e condivido le ragioni che hanno portato la Misericordia di Prato a decidere per la chiusura del proprio cimitero nel fine settimana, viste le dimensioni e anche il gran numero di gallerie al chiuso - ha commentato il sindaco Biffoni - e ringrazio la Diocesi di Prato che ha chiesto ai parroci di fare più benedizioni in giorni e orari diversi per evitare assembramenti".
"Lasceremo aperti i cimiteri, ma con presidio all'ingresso e all'interno nel fine settimana in particolare in quelli con maggior afflusso - aggiunge Biffoni - Questo significa che regolarmenteremo gli ingressi in modo che siano ordinati, evitando assembramenti e assicurandoci che vengano rispettate le regole su distanziamento e uso delle mascherine. Una decisione che prendiamo nel rispetto della sensibilità di chi ha subito un lutto e nel rispetto della salute di tutta la comunità". Il sindaco Matteo Biffoni in vista della festa dei Santi e la commemorazione dei Defunti si rivolge direttamente ai cittadini: "Mi raccomando, non rechiamoci tutti nei cimiteri nel fine settimana, diluite il più possibile le presenze e ricordate le norme di distanziamento, l'uso della mascherina e l'igenizzazione di mani e attrezzi. La salute viene prima di tutto, non dimentichiamolo".
Biffoni, anche in qualità di Presidente Anci Toscana, ha chiesto al Presidente della Regione Giani un provvedimento univoco su tutto il territorio regionale, così da evitare differenze tra un territorio e l'altro che generano solo confusione: "Se non arriveranno provvedimenti di carattere regionale, il Comune di Prato provvederà a regolamentare gli ingressi e la permanenza dentro i cimiteri, chiedendo massima responsabilità e collaborazione da parte di tutti i cittadini".
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