Sicurezza
Cinque classi in quarantena al Gramsci-Keynes Dad: nuovi orari
PRATO
Era stato il loro rompicapo nei mesi estivi e lo è ridiventato nelle ultime ore. Sposta una classe di qua, spostala di là. Metti oggi in Dad (didattica a distanza) la terza, metti domani la quinta. Non bastano più il termoscanner all’ingresso e l’orario scaglionato per la sicurezza: il 75% della didattica è da destinare a distanza alle superiori, come stabilito dall’ultimo Dpcm. Ad anticipare la decisione è stato Francesco Puggelli, presidente della Provincia e delegato toscano Upi per la scuola, durante una diretta Facebook al termine dell’incontro con il governatore Giani. «Fermo restando che il 25% delle attività deve svolgersi in presenza, i singoli istituti possono decidere come organizzarsi – precisa Puggelli - Per domani (oggi, ndr) è stata convocata una cabina di regia regionale che affronti il nodo del trasporto». L’ipotesi sul tavolo è di abbassare al 50% la capienza degli autobus, comunque meno affollati a Prato che in altre realtà.
Ma sono gli orari a non dare pace ai presidi pratesi, al lavoro da domenica per adeguare lo schema delle lezioni alla luce del nuovo Dpcm.
In attesa dei provvedimenti regionali, in un collegio docenti lampo il liceo Livi e Brunelleschi ha rivisto gli orari iniziando da oggi con il 25% in presenza. «Tutte le quinte in sede mentre nelle succursali avremo un quarto dei ragazzi – fa sapere la preside Mariagrazia Ciambellotti - Vedremo come far ruotare le terze e le quarte». Istituto che vai, organizzazione che trovi. «Vedremo se sarà possibile salvare le quinte in vista dell’esame», fa sapere il preside Stefano Pollini che guida il Gramsci-Keynes. Dove le classi in quarantena sono nel frattempo diventate cinque, l’ultima messa in isolamento ieri mattina. Per Daniele Santagati, dirigente del Datini, la Dad era già sperimentata due giorni su cinque. La priorità è salvare le attività di laboratorio nei professionali.
Al Marconi si andrà a regime con la Dad a rotazione da domani con la presenza degli studenti del 25%. «Contiamo su una rete wifi efficiente grazie a un investimento di 60mila euro», fa sapere il preside Paolo Cipriani. —
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