Italia
Rapina un tabaccaio con un coltello da chef
Il titolare ha reagito quando il giovane ha frugato nel cassetto con i soldi: "Mi è andata bene, mi è arrivato alle spalle e credevo fosse mio figlio"
PRATO. Stavo mettendo a posto i tabacchi dietro il bancone quando ho sentito una voce dietro a me che m’intimava: “Salve, dammi i soldi”. Ho subito pensato che fosse mio figlio e gli ho detto di non scherzare e di “non fare il bischero”. Poi mi sono voltato e ho visto quel coltello puntato contro di me». È ancora scosso Andrea Geraci, il tabaccaio che gestisce insieme al figlio la ricevitoria al numero 102 di via Cava, teatro nel tardo pomeriggio di lunedì 19 di una rapina che avrebbe potuto avere conseguenze anche serie. Il giovane bandito entrato alla chetichella nel negozio, mentre l’esercente si trovava da solo, non aveva alcuna voglia di scherzare ma, a detta di Geraci «aveva una voce tranquilla e ha pronunciato per due o tre volte sempre la stessa frase: dammi i soldi». I soldi poi il malvivente se li è presi da solo, aprendo uno per uno i cassetti dietro al banco, fino a quando ha trovato quello giusto, con l’incasso della giornata.
«Il giovane aveva un giubbotto stile sci, con il cappuccio abbottonato davanti fino agli occhi, ma non aveva la mascherina protettiva per il Covid. Mi ha sorpreso alle spalle, per cui l’ho potuto vedere in faccia solo per pochi secondi, perché tanto è durata la rapina. Quando ha aperto i primi due cassetti, che erano vuoti, gli ho detto che non avevo soldi. Ma quando ha infilato la mano per aprire il terzo cassetto, quello con i soldi, ho reagito e gli ho tirato una spinta. Lui prima ha arraffato quello che poteva prendere, poi mi ha puntato il coltello contro ed è subito fuggito. Lì ho avuto una reazione un po’ imprudente: aveva un coltello di quelli da chef, bello appuntito, non un coltellino qualsiasi. Ho anche provando ad andargli dietro per qualche metro, poi è scappato verso via Roma. Una cliente che è venuta qualche minuto dopo mi ha detto di aver visto un ragazzo correre, probabilmente era proprio lui».
Nella concitazione e dopo la reazione del tabaccaio che probabilmente non si aspettava, il giovane bandito ha perso per strada alcune banconote. «Ma quelle che ha preso sono tante, circa 2-3.000 euro. Il frutto di una giornata di giochi, concorsi, bollette e tabacchi». A quel punto Geraci, appena si è ripreso un po’ dallo choc, ha chiamato prima la polizia, poi l’assicurazione per segnalare la rapina subìta. Ieri mattina è andato in questura a formalizzare la denuncia, fornendo alla polizia particolari utili all’identificazione del rapinatore.
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