Toscana
Covid, i nuovi casi in provincia di Prato sono 63. Alunno positivo: classe a casa
Contagi in aumento rispetto al giorno prima, il totale sale a 1.643. Sono 812 i casi in Toscana, età media 41 anni. Pistoia ancora sopra i 100 contagi giornalieri
PRATO. Sono 63 i nuovi casi di contagio da coronavirus segnalati in provincia di Prato nelle ultime 24 ore dal bollettino quotidiano della Regione sull'epidemia. Un deciso aumento rispetto ai 37 casi segnalati il giorno prima. Per la prima volta dalla prima parte dell'epidemia nessun comune della provincia viene risparmiato: 57 casi sono stati registrati a Prato, Montemurlo ne conta 4, Vernio ne ha 3, Poggio a Caiano e un caso viene segnalato a Vernio, Cantagallo e Carmignano. Anche oggi si registrano 8 minorenni, fra cui un bambino di 5 anni, mentre non ci sono particolari focolai familiari o di comunità.
Da domani, mercoledì 21, una classe della scuola elementare di Seano resterà a casa, in isolamento fiduciario per 10 giorni. Lo ha disposto Asl con un provvedimento emanato oggi, in sinergia con l'istituto scolastico ed il comune di Carmignano, in quanto un alunno è risultato positivo al Covid-19.
Il bambino ha frequentato la scuola fino allo scorso giovedì 15 ottobre. Venerdì, presentando dei sintomi, non si è recato a scuola ed è stato sottoposto al tampone, di cui oggi è pervenuto il risultato positivo. Da quel momento il bambino è stato in isolamento fiduciario a casa e sono state prese tutte le precauzioni necessarie a limitare le possibilità di contagio. Come da prassi, tutta la classe starà adesso in isolamento fiduciario per 10 giorni, ma ad ora nessun altro bambino ha presentato sintomatologie. La situazione è pertanto sotto controllo e verrà monitorata quotidianamente dagli organi competenti.
Ma l'epidemia continua a colpire duro sull'intero territorio regionale, dove si contano 812 nuovi contagiati, 407 nelll'Asl Toscana Centro, 228 in quella Nord Ovest e 177 nella Sud est. I decessi sono due: uomo e donna, età media 86,5 anni, nelle province di Firenze e Livorno.
Con 7.359 persone sottoposte ad esami (esclusi i tamponi di controllo) e 11.351 tamponi effettuati (939.153 dall’emergenza scattata a febbraio) vuol dire che nelle ultime ventiquattro ore l’11 per cento dei test ha dato esito positivo, che è una percentuale un po’ più bassa rispetto a quella di ieri.
Le persone che in questo momento risultano affette da virus salgono dunque a 11.546, più 6,4 per cento. Di questi solo 547 sono però ricoverate in ospedale (36 in più) e tra di loro 72 lo sono in terapia intensiva (dieci in più nelle ultime ventiquattro ore). La stragrande maggioranza – 10.999 – si trova a casa o in alberghi sanitari, perché priva di sintomi o comunque in condizioni tali da non richiedere particolari cure ospedaliere. Crescono anche i guariti (dell’1 per cento) e raggiungono quota 11.846: il 48,2 per cento di tutti i casi positivi accertati in nove mesi dalla comparsa della pandemia in Toscana, ovvero 24.600.
Degli 812 positivi di oggi, 598 sono stati identificati in corso di tracciamento - per le indagini avviate a seguito di altri casi positivi – mentre 214 sono stati scoperti grazie ad attività di screening. L'età media è di 41 anni circa: il 20% ne ha meno di 20, il 27% tra 20 e 39, il 33% tra 40 e 59, il 15% tra 60 e 79 e il 5% 80 o più. Su 24.600 casi accertati da febbraio 7.110, in base alla residenza o il domicilio dei malati, riguardano il territorio metropolitano di Firenze (243 in più rispetto a ieri), 1.643 Prato (63 in più), 1.778 Pistoia (101 in più), 1.971 Massa Carrara (48 in più), 2.679 Lucca (30 in più), 3.190 Pisa (108 in più), 1.281 Livorno (42 in più), 2.303 Arezzo (88 in più), 1.249 Siena (56 in più) e 846 Grosseto (33 in più). I casi positivi notificati in Toscana, ma che interessano residenti in altre regioni, sono stati 550.
La Toscana sale al nono posto in Italia – fino a ieri era decima - come numerosità di casi (comprensivi di residenti e non residenti), con circa 660 malati ogni 100 mila abitanti. La media italiana, dato di ieri, ruota attorno a 702 per 100 mila. Le province di notifica con il tasso più alto sono Massa Carrara con 1.011 casi per 100 mila abitanti, Pisa con 761 e Firenze con 703, mentre la più bassa si conferma Grosseto con 382.
Le persone isolate a casa, perché presentano sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o perché risultano prive di sintomi, sono 659 in più rispetto a ieri, cresciute del 6,4 per cento. Complessivamente sono 10.999. Altri 18.175 toscani (1.343 in più rispetto a ieri, più 8 %) sono anch'essi isolati al proprio domicilio, in sorveglianza attiva perché hanno avuto contatti con persone contagiate (Asl Centro 7.095, Nord Ovest 6.667, Sud Est 4.413).
Le persone ricoverate nei posti letto dedicati ai pazienti Covid salgono complessivamente a 547 (36 in più rispetto a ieri, più 7%) e di queste 72 si trovano in terapia intensiva (10 in più rispetto a ieri, più 16,1%).
I guariti raggiungono il numero di 11.846 (115 in più rispetto a ieri, più 1%): 11.350 (cresciuti di 117 unità, più 1%) lo sono a tutti gli effetti – si tratta delle cosiddette guarigioni virali accertate con doppio tampone negativo - mentre per 496 la guarigione è solo clinica, ovvero sono diventati asintomatici dopo aver presentato manifestazioni associate all’infezione. Si tratta di una fase che di solito precede l’altra e per questo nelle statistiche di oggi sono due in meno (-0,4%) rispetto al giorno prima.
Con i due ultimi decessi i morti dall’inizio dell’epidemia salgono a 1.208: 441 a Firenze, 54 a Prato, 86 a Pistoia, 184 a Massa Carrara, 149 a Lucca, 100 a Pisa, 66 a Livorno, 57 ad Arezzo, 33 a Siena e 26 a Grosseto. Sono dodici le persone decedute sul suolo toscano ma che erano residenti altrove.
Il tasso grezzo di mortalità toscano (numero di deceduti/popolazione residente) per Covid-19 è in questo momento di 32,4 per 100 mila residenti contro il 60,7 per 100 mila della media italiana. La Toscana è undicesima. Per quanto riguarda le province, il tasso di mortalità più alto si riscontra a Massa Carrara (94,4 per 100 mila), Firenze (43,6 per 100 mila) e Lucca (38,4 per 100 mila). Il più basso è a Grosseto (11,7 per 100 mila).
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