Sicurezza
"Perché dopo sei giorni nessuno è venuto a fare il tampone a mio figlio?"
Lo sfogo di una mamma di Montemurlo emblematico dell'attuale caos che regna sui tempi dei test
MONTEMURLO. Tamponi dell’Asl, tamponi di strutture private convenzionate o di strutture private non convenzionate. È questo l’argomento del giorno sul gruppo Facebook “Sei di Montemurlo se” nella discussione avviata da una mamma che attende da giorni venga fatta il tampone al proprio figlio in un messaggio indirizzato al sindaco Calamai.
«Buongiorno sindaco, m i ritrovo qui a scriverle perché io e la mia famiglia ci ritroviamo in una situazione che sembra non aver una soluzione. Mi spiego. Siamo da sabato 10 ottobre chiusi in casa per tutelare, come giustamente viene da lei richiamato negli aggiornamenti giornalieri dei contagi, sia i nostri familiari più deboli che la comunità intera, in attesa di far fare un tampone a mio figlio di 10 anni che durante la quarantena della classe ha accusato dei sintomi. Bene ad oggi, nonostante i solleciti anche per il tramite della pediatra, siamo in attesa ancora di essere contattati dalla Asl per un appuntamento, quando altri compagni di mio figlio senza sintomi hanno, giustamente, già fatto il tampone ed avuto l’esito! Molto probabilmente la segnalazione di mio figlio è rimasta sospesa da qualche parte e il sistema in questo caso non sta funzionando! Ma quello che più mi fa arrabbiare è l’impotenza di poter fare qualcosa e sapere che a mio figlio il sistema gli sta negando la possibilità di rientrare in classe con i suoi compagni perché non gli viene fatto fare il tampone! Senza pensare al fatto che è tutta la settimana che io non vado a lavoro sempre per tutelare tutti».
A cercare di venire incontro alla richiesta di aiuto della mamma altri genitori che sono stati prodighi di indicazioni sui tariffari delle strutture private, sul comportamento tenuto dai pediatri e, purtroppo, anche i negazionisti.
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