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Covid, nell'ultima settimana il contagio a Prato è il doppio della media nazionale

Un reparto Covid
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Un reparto Covid

Uno studio della Fondazione Gimbe sui casi segnalati nel periodo compreso tra il 7 e il 13 ottobre: 125 positivi ogni 100.000 residenti

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PRATO. Che i casi di contagio da Covid-19 fossero aumentati in maniera consistente in provincia di Prato nell'ultima settimana era sotto gli occhi di tutti. Ora arriva la conferma da uno studio pubblicato dalla Fondazione Gimbe di Bologna, nata nel 1996 per favorire la diffusione e l’applicazione delle migliori evidenze scientifiche con attività indipendenti di ricerca.

Nella settimana dal 7 al 13 ottobre, si legge nello studio, l'incidenza di nuovi casi per 100.000 abitanti, rispetto a una media nazionale di 58,3, è superiore a 100 in due regioni - Valle d'Aosta (141,6) e Liguria (113,1) - e in 6 province: Belluno (181,3), Genova (144,7),  Arezzo (129), Pisa (125,3), Prato (125,3), Napoli (110,3).

Sempre dal 7 al 13 ottobre si sono registrati 35.204 nuovi casi di positività, più del doppio rispetto alla settimana precedente e a livello nazionale l'incremento percentuale dei casi totali è stato del 10,7%, con variazioni regionali che oscillano dal 4% della Provincia Autonoma di Trento al 30,9% dell'Umbria. L'impennata dei contagi ha determinato un'espansione a macchia d'olio dei casi attualmente positivi che hanno raggiunto il numero di 87.193. Al 13 ottobre, rispetto a una media nazionale di 144 casi attualmente positivi per 100.000 abitanti, il range varia dai 41 della Calabria ai 205 della Valle D'Aosta. Anche sul versante delle ospedalizzazioni si è impennata la curva sia dei ricoveri che delle terapie intensive, aumentati rispettivamente di 1.451 (+40%) e di 195 unità (+61,1%). La percentuale complessiva di pazienti ospedalizzati sul totale dei casi attualmente positivi, rispetto ad una media nazionale del 6,4%, oscilla dal 2,6% del Friuli-Venezia Giulia al 10,2% della Liguria. Nell'ultimo mese si è delineato anche un trend in lento ma costante incremento dei pazienti deceduti: da 70 a 216 per settimana.

Sul fronte della capacità di testare e tracciare il contagio le performance regionali sono molto variabili: a fronte di una media nazionale di 838 casi testati per 100.000 abitanti, il numero varia dai 523 delle Marche ai 1.276 della Toscana. L'incremento del rapporto positivi/casi testati passa dal 4% al 7%, a conferma che il virus sta circolando in maniera sempre più sostenuta. Il valore superiore al 6% in quasi tutte le Regioni dimostra un sovraccarico nel tracciamento e isolamento dei focolai e richiede un potenziamento urgente dei servizi territoriali deputati alle attività di testing & tracing. Rispetto ad una media nazionale del 7% il range varia dal 2% della Calabria al 16,4% della Valle D'Aosta.

 

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