Gioco
Nuove classi in quarantena torna la didattica a distanza
Accertati altri casi di studenti positivi all’alberghiero Datini di via Reggiana e al liceo Cicognini Rodari. Contagiato docente della scuola primaria di Bagnolo
PRATO
Dad alle superiori sì, Dad alle superiori no. Se sul ritorno alla didattica a distanza è muro nelle ultime ore tra le Regioni e la ministra Azzolina, ci sono dirigenti scolastici che di fronte alla curva dei contagi hanno deciso di giocare la carta della Dad “mista” in ogni classe: una sperimentazione di tre giorni di lezioni in presenza, due giorni a distanza. È il caso dell’istituto Datini dove ieri, all’indomani dell’isolamento fiduciario predisposto dall’Asl per due quarte, il preside Daniele Santagati ha firmato una circolare per l’avvio della didattica digitale integrata da lunedì 19 ottobre in attesa di spiegare le modalità operative in un collegio docenti straordinario previsto per domani. «Stiamo valutando questo passaggio per ridurre l’affollamento e garantire la sicurezza – spiega Santagati - In questo momento la priorità è assicurare in presenza le attività laboratoriali per le caratteristiche che ha il nostro istituto». Complessivamente, all’alberghiero di via Reggiana la quarantena è scattata per 45 alunni e un docente dopo che è stata accertata la positività di due studenti. Per gli alunni con disabilità sarà garantita invece l’attività didattica in presenza per cinque giorni. La nuova circolare del ministero della Salute sulla riduzione della quarantena a dieci giorni, unitamente all’arrivo imminente dei test rapidi, dovrebbe accelerare il ritorno in classe degli studenti. Volendo tracciare un bilancio del primo mese di ripresa delle attività didattiche, non sono rose e fiori soprattutto per le scuole superiori che finora hanno avuto il maggior numero di classi in isolamento rispetto agli istituti comprensivi, complice forse una maggiore vita “sociale” in ambienti extrascolastici degli alunni più grandi. Semaforo rosso anche per una terza del liceo di scienze umane Rodari e di un’altra terza del classico Cicognini: i due provvedimenti adottati dall’ufficio igiene dell’Asl a seguito del tampone positivo su due studenti sono arrivati, rispettivamente, lunedì e nella giornata di ieri. «Per le due classi in isolamento abbiamo prontamente attivato la Dad», fa sapere il preside del Cicognini-Rodari Mario Di Carlo. Ma il virus ha bussato anche alla porta della scuola primaria di Bagnolo facente capo al comprensivo Margherita Hack di Montemurlo. Due classi sono state poste in quarantena in via precauzionale perché una maestra è risultata positiva: per gli studenti sarà attivata la didattica a distanza per garantire la continuità alle lezioni.
«Abbiamo attivato subito tutte le procedure per contenere il contagio - spiegano la preside Maddalena Albano e il sindaco Simone Calamai – Dopo la comunicazione del tampone positivo, come da prassi, sono scattate le misure di contenimento, che prevedono appunto l'isolamento obbligatorio per chi ha il coronavirus e la quarantena fiduciaria per i contatti stretti». In isolamento anche tutte le persone entrate a contatto con l'insegnante positiva sulla base dell'indagine epidemiologica dell'Asl. —
Maria Lardara
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