Gioco
Positiva allenatrice di basket Sibe ha bloccato l’attività
«Situazione subito messa sotto controllo anche se non ci sono stati contatti con i bambini senza mascherina. Aspettiamo indicazioni da parte dell’Asl»
prato
Anche il basket deve fermarsi a causa del Covid: tampone positivo per una allenatrice della Pallacanestro 2000 Sibe. I protocolli sono ferrei e la società aspetta le risposte delle autorità dopo aver seguito tutte le indicazioni.
«È una situazione che abbiamo subito messo sotto controllo – spiega il covid manager Simone Arrigucci – L’allenatrice ha fatto il tampone in maniera volontaria ed è stata lei ad avvertirci della positività. Abbiamo subito sospeso l’attività e comunicato all’Asl l’esito delle analisi indicando i nostri riferimenti. Così abbiamo sospeso l’attività almeno fino a lunedì (ieri, nda) e ad ora non abbiamo ricevuto nessuna comunicazione in merito a cosa dobbiamo fare».
«L’allenatrice è già in quarantena e abbiamo cercato di raggiungere l’Asl anche attraverso il nostro medico Niccolò Gori. Sembrerebbe dai protocolli che abbiamo attuato, che sono legati sia a quelli della Regione Toscana che a quelli della Federbasket, che non si configurino contatti tra i bambini e l’istruttrice, che aveva sempre la mascherina. Inoltre, era stata fatta la sanificazione e la pulizia dei materiali, oltre all’autocertificazione e la sanificazione all’ingresso in palestra e la misurazione della temperatura. In questa maniera, ed è tutto rilevabile, non sussistono le condizioni di contatti diretti, ma ancora l’Asl non ci ha dato risposte ,e in tal senso non ci sono protocolli particolari» .
Se non ci saranno risposte nei prossimi giorni, l’attività potrebbe riprendere?
«Fino a lunedì (ieri, nda) l’attività l’abbiamo sospesa perché ci sembrava giusto dare almeno 24 ore di tempo per essere contatti – continua Arrigucci – Nei prossimi giorni vorremmo riprendere l’attività alle Toscanini, anche perché il tampone è stato prelevato venerdì e tra l’altro sia giovedì che venerdì l’allenatrice non era presente in palestra e quindi da quel momento sono passate più di 48 ore. Aspettiamo che i tempi tecnici siano trascorsi, una settimana ancora non è passata e ancora non abbiamo avuto il contatto con l’autorità».
C’erano già stati casi in palestra o in altre discipline? «A mia conoscenza non c’era stata nessuna problematica nei mesi precedenti – continua Arrigucci – noi cerchiamo di essere scrupolosi e precisi, ci atteniamo ai protocolli cercando di garantire i migliori standard possibili sotto tutti i punti di vista. Stiamo cercando di sensibilizzare tutti e soprattutto l’aspetto su cui lavorare è mantenere la calma e aggiornare le famiglie facendo squadra con tutti i gruppi e tutte le categorie. Attualmente le categorie che abbiamo fermato sono 4, che potenzialmente sono venute in contatto con la preparatrice, anche se solo due su sei categorie potrebbero essere interessate alla problematica. Proprio per questo quanto prima cercheremo di riprenderà l’attività». —
Vezio Trifoni
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