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Cinque nuovi Oss in servizio da oggi a “Villa Amelia”

M.L.
Cinque nuovi Oss in servizio da oggi a “Villa Amelia”

Rinforzi dopo il focolaio scoppiato dentro la casa di riposo che ha coinvolto 33 ospiti e 18 operatori sociosanitari

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PRATO

I colloqui li hanno fatti nel weekend. Selezione, screening con tampone e via: da oggi nella Rsa Villa Amelia entreranno in servizio cinque nuovi operatori sociosanitari. Ci voleva un rinforzo di personale visti gli ultimi numeri del focolaio scoppiato dentro la casa di riposo delle Badie: 33 utenti, 18 operatori, di cui 7 con carica virale bassa, tanto che per loro si è dovuto ripetere il terzo tampone ieri pomeriggio.

Tre infermieri dell’Asl sono stati inviati ieri mattina per sostituire gli operatori positivi al Covid, grazie al protocollo Girot (gruppo d’intervento rapido) attivato dall’Asl Toscana Centro e previsto per le situazioni d’emergenza nella Rsa. I contagi nella struttura sono passati da 39 a 58 nelle ultime ore (tenendo conto anche dei sette “leggermente” positivi) ma nella maggior parte dei casi si tratta di persone asintomatiche.

«Ci sentiamo più tutelati e supportati dall’azienda sanitaria in questa fase di gestione dell’emergenza avendo già vissuto la prima ondata dell’epidemia», racconta Alessio Gratelli, direttore del consorzio Il Borro: Il colosso toscano nell’assistenza agli anziani gestisce il ramo del personale che riguarda gli Oss all’interno di Villa Amelia, mentre gli infermieri sono dipendenti diretti della struttura.

La Rsa delle Badie era stata “Covid free” durante la prima ondata di coronavirus. Di certo la riapertura alle visite dei parenti e una maggiore diffusione del virus all’esterno hanno reso più vulnerabili le strutture per gli anziani. «Ma rispetto a marzo le procedure sono tutte collaudate e la macchina dei tamponi si sta rivelando più rapida», assicura il direttore del Borro.

Su una sessantina di ospiti presenti a Villa Amelia, di cui circa la metà positivi, i ricoveri in ospedale si contano sul palmo della mano (sono tre).

Domenica mattina la struttura di via Edison ha aperto le porte per selezionare gli aspiranti operatori sociosanitari che, nonostante il momento delicato sul fronte sanitario, hanno voluto farsi avanti.

«Non ci aspettavamo tanta partecipazione – sottolinea Gratelli – Segno che c’è domanda di lavoro in questo periodo ma anche la consapevolezza che il Covid ora può essere affrontato con gli strumenti giusti».

Appartengono molto probabilmente al focolaio di Villa Amelia le tre persone anziane conteggiate ieri dalla Regione nel bollettino quotidiano dei contagi: una di queste ha 97 anni.

Un’altra giornata nera ieri in città e in provincia per il numero dei positivi, 70 in più. Di questi, 4 sono legati al cluster di una festa di matrimonio dove i positivi accertati nei giorni scorsi erano stati 6. Altri 2 casi si sono registrati a Vernio nell’ambito dello stesso nucleo familiare, 7 invece i minori positivi (il più piccolo ha due anni).

Con i 70 pratesi in più contagiati, il totale dei casi sale a 1.294 dall’inizio dell’epidemia, quasi trecento in più nell’ultima settimana. Nella realtà pratese la seconda ondata di coronavirus è contrassegnata dunque da un numero di contagi che non si erano mai visti nella prima fase, anche se con un tasso di ospedalizzazione basso. Ieri inoltre la provincia di Prato ha sorpassato la vicina Pistoia, particolarmente colpita nella prima fase, che di casi ne aveva avuti 1.294. L’unica buona notizia è che non sono state segnalate vittime. —



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