Il dolore
Il Comune dichiara guerra ai piccioni
poggio a caiano
Piccioni che continuano a riprodursi, lasciare uova, sporcare con il guano tutta la parte finale delle Scuderie medicee e spesso anche le case che si affacciano su via Pratese. Un questione nota da tempo ma che adesso si ripropone. «Vedere una parte delle Scuderie così è davvero increscioso – commenta Benedetta Citernesi che abita fra via Pratese e via Umberto I – un piccolo gioiello preda dei piccioni che ormai ci stanno in maniera stanziale, si riproducono e sembra quasi non ci sia niente da fare». Tempo fa il comune ha disposto la pulizia del tetto delle Scuderie pieno di guano. Ma niente. Passati alcuni giorni, la situazione torna ad essere tale e quale di qualche tempo prima. A Poggio a Caiano, è nato un gruppo su Facebook dal titolo “Emergenza sanitaria piccioni”, un centinaio di iscritti pronti a dar battaglia e lamentele, ma poi alle riunioni con l’amministrazione comunale sono sempre cinque o sei le persone che si presentano. Fino ad ora sono stati provati alcuni espedienti. Primo fra tutti quello della sterilizzazione dei piccioni, cosa che ha dato profitti per circa un anno, «ma i flussi dei piccioni sono continui, e quelli che ci sono adesso non sono sterilizzati e quindi invadono di nuovo tutta l’area», continua Benedetta Citernesi. È stato provato anche l’esperimento di dissuasione con dei falchi, ma la cosa ha dato benefici solo per alcuni giorni. «Abbiamo fatto interventi di ogni tipo in questo ultimo anno, con mangime ad hoc sterilizzante. Bisogna che ci sia una collaborazione attiva anche da parte dei privati, fare la stessa cosa la dove i piccioni nidificano nelle parti private», risponde l’assessore all’ambiente, Tommaso Bertini. —
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