Il Tirreno

Prato

scheda 

Un comma fa la differenza tra galera e libertà

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Non è di poco conto la differenza tra il primo e il quinto comma dell’articolo 73 della legge 309/90 sugli stupefacenti. Il quinto comma è quello che viene contestato negli episodi considerati di “lieve entità”, di solito lo spaccio di una dose di sostanza stupefacente a un singolo cliente, non ripetuto nel tempo. La legge in questo caso prevede una pena da 6 mesi a 4 anni di reclusione e non consente la custodia cautelare in carcere. Diverso il discorso per il quinto comma, quando lo spaccio è abituale e seriale: in questo caso la legge prevede una pena da 6 a 20 anni di reclusione e consente la custodia cautelare in carcere.

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