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Prato

il bando erp

È partita la corsa alla casa popolare: in pochi giorni più di 80 domande

Fabrizia Prota
Da sinistra il sindaco Biffoni, l’assessore Biancalani e l’assessore di Poggio a Caiano, Maria Teresa Federico
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Da sinistra il sindaco Biffoni, l’assessore Biancalani e l’assessore di Poggio a Caiano, Maria Teresa Federico

C’è tempo fino al 23 dicembre con i nuovi requisiti. Nel 2019 gli sfratti sono stati 250, quasi uno al giorno

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PRATO. Via alla presentazione delle domande per le case popolari nella provincia pratese. Il bando per gli alloggi di edilizia residenziale pubblica è infatti stato pubblicato il 30 settembre e sarà attivo per quasi 3 mesi, fino al 23 dicembre. Tale data sarà l’ultimo giorno per inoltrare la domanda, che può essere presentata esclusivamente online, autenticandosi con Spid, tessera sanitaria o carta d’identità elettronica, sui siti dei Comuni della provincia. In poco più di 3 giorni sono state presentate 85 domande (di cui 39 online), ma se ne attendono qualche migliaia (per lo scorso bando, a dicembre 2015, furono circa 2mila).

«Era un bando molto atteso dai cittadini, anche perché a Prato quello della casa è un problema reale – spiega l'assessore al Sociale del Comune di Prato Luigi Biancalani – Nel 2019 abbiamo contato 250 sfratti: uno al giorno, se non consideriamo festivi e weekend. E con l’emergenza Covid la fame di casa in città non si è certo affievolita, anzi».

A tamponare un po’ la situazione per ora ci sono il blocco degli sfratti e quello dei licenziamenti, disposti dal governo, fino al 31 dicembre. Ma allo scadere dei provvedimenti si teme un’ondata di disagio abitativo: «Un po’ di preoccupazione ce l’abbiamo – svela Biancalani – se la situazione economica non prende una piega diversa ci troveremo in difficoltà». Le case che Edilizia Pubblica Pratese conta di poter assegnare da ora fino a fine 2022 sono 203, tra nuove costruzioni, recuperi, acquisti sul mercato libero e alloggi di risulta (cioè restituiti dagli assegnatari). Di queste, 30 sono già pronte per essere assegnati con la graduatoria attualmente vigente (quella nuova entrerà in vigore nell’autunno 2021).

«La dotazione numerica degli alloggi di edilizia residenziale pubblica sul nostro territorio non è ancora sufficiente – afferma il sindaco di Prato Matteo Biffoni – ma sono stati fatti dei passi in avanti. Speriamo di continuare a dare una risposta sempre migliore ad un tema che è fondamentale per la città». Variati, per effetto della nuova legge regionale sull’edilizia residenziale pubblica (la numero 2 del 2019), i requisiti per accedere al bando: tra questi, ci sono essere residenti o lavorare stabilmente in uno dei Comuni della provincia pratese, aver risieduto o aver lavorato stabilmente in Toscana per almeno 5 anni anche non continuativi, avere un Isee non superiore a 16.500 euro e non avere condanne penali passate in giudicato per delitti non colposi per cui è prevista la pena detentiva non inferiore a 5 anni. Un punteggio aggiuntivo è assegnato a chi risiede nell'area provinciale da almeno 10 anni e per la presenza continuativa nella graduatoria.

Per informazioni è possibile chiamare i numeri dei Comuni (per Prato il numero verde 800 821182, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13) oppure, per gli over 65 senza rete familiare o i cittadini con comprovate fragilità, è disponibile su prenotazione un servizio di aiuto alla compilazione in presenza. Servizio analogo è offerto anche dai sindacati Sunia, Sicet e Uniat.


 

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