Il Tirreno

Prato

contraffazione

Confezionano mascherine con disegni di marchi famosi senza autorizzazione

Le mascherine sequestrate dalla Finanza
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Le mascherine sequestrate dalla Finanza

Nuovo blitz della Finanza in un pronto moda del Macrolotto. Denunciata la titolare cinese, cinquantenne residente nella zona di Rimini

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PRATO. Nuova operazione della Finanza di Prato contro la contraffazione. I baschi verdi hanno ispezionato un pronto moda nella zona industriale del “Macrolotto”, gestito da una cittadina di origine cinese. All’interno dei locali aziendali sono stati trovati oltre 5.500 articoli, per lo più mascherine, pronti per essere immessi sul mercato, tutti contraddistinti dall’utilizzo - senza alcuna autorizzazione - dei marchi e dei disegni riconducibili ad importanti brand della moda nonché a società di calcio.

I prodotti illegali sono stati sequestrati mentre la responsabile, una 50nne residente nel Riminese, è stata denunciata alla Procura di Prato. L’operazione conferma questa nuova e redditizia frontiera del falso, la produzione e la commercializzazione di mascherine facciali per la protezione dal virus covid-19.

In effetti, nel corso di analoghi interventi eseguiti nei giorni scorsi in ditte di confezioni della provincia, i finanzieri pratesi ne avevano già sottoposte a sequestro più di 22mila. Il contrasto alla contraffazione è, peraltro, uno degli obiettivi prioritari della Guardia di finanza - si legge in una notta  "posta a presidio della leale concorrenza ed a tutela delle imprese sane ed oneste in quanto, oltre agli aspetti legati allo sfruttamento indebito della proprietà intellettuale, il fenomeno è solitamente connesso ad altre gravi violazioni che minano il quotidiano vivere comune, ad esempio l’evasione fiscale, lo sfruttamento del lavoro e l’utilizzo di procedure e materiali dannosi per la salute".

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di Redazione web