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Prato

Covid, impennata di nuovi contagi Sono 98 negli ultimi tre giorni a Prato

paolo nencioni
Covid, impennata di nuovi contagi Sono 98 negli ultimi tre giorni a Prato

Due focolai familiari e sette minori coinvolti ma quasi tutti asintomatici: ora l’incognita sono le conseguenze sulle scuole

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prato

Il famoso “doppio zero” ormai è solo un ricordo. Quando sembrava che il Covid stesse finalmente per lasciarci in pace, quel doppio zero significava zero morti e zero nuovi contagi, ma da qualche settimana di zero ce n’è uno solo, quello delle vittime, salvo due decessi nell’ultimo mese; il secondo zero, invece, non c’è più. Anzi, sul fronte dei contagi da giorni si viaggia in doppia cifra.

Ieri il bollettino quotidiano della Regione ne ha segnalati 44, che sommati ai 35 di sabato e ai 19 di venerdì fanno 98, portando il totale a 993 dall’inizio dell’epidemia. Vale a dire che oltre il 10% dei contagi totali in provincia di Prato da quando il Covid è sbarcato in città, lo scorso 2 marzo, si sono concentrati nelle ultime 72 ore.

E però va detto che la situazione è molto diversa da quella di marzo. Innanzitutto perché, come detto, i decessi ora sono molto più rari, ma anche perché la maggior parte dei nuovi contagiati sono asintomatici o pauci-sintomatici. L’età media si è drasticamente abbassata e probabilmente si è abbassata anche la carica virale.

Nei giorni scorsi l’aumento dei casi era in parte spiegato dai focolai emersi nei due magazzini dell’azienda Gls di Sesto Fiorentino e Campi Bisenzio (in gran parte cittadini stranieri dipendenti dell’azienda che sono residenti in provincia di Prato). Tra gli ultimi casi, invece, ci sono ben 7 minori (un bambino di un anno, uno di 3, uno di 10, due di 12 anni, uno di 13 e uno di 15 anni). Gli ultimi casi sono così suddivisi: 28 a Prato, 4 a Cantagallo, uno a Montemurlo, 4 a Poggio a Caiano, uno a Vaiano, 6 a Vernio. Nelle ultime 24 ore la provincia di Prato è quella più colpita in Toscana, ma sul territorio regionale non si registrano nuovi decessi. L’Asl Toscana Centro segnala due focolai familiari a Prato e a Poggio a Caiano. I nuovi contagiati sono quasi tutti asintomatici in isolamento domiciliare. Tra loro ci sono anche alcuni stranieri.

L’incognita adesso riguarda la scuola. In altre parole bisogna capire quali saranno le conseguenze sulle classi frequentate, per esempio, dagli ultimi contagiati minorenni, che vanno dalla materna alle medie inferiori. Nei giorni scorsi decine di studenti sono già stati messi in quarantena e se la tendenza si manterrà come quella del fine settimana, altre decine subiranno la stessa sorte, con gravi ripercussioni sull’attività didattica.

Si va verso l’obbligo di indossare la mascherina anche all’aperto. Ci sta pensando il governo, ma nel caso non lo decidesse Conte, il nuovo presidente della Regione Eugenio Giani ha deciso che questo sarà uno dei suoi primi atti, probabilmente nel corso della settimana che inizia oggi. Nessuno parla di un secondo lockdown, ma l’impennata dei casi, in Toscana come nel resto del paese, spinge la politica a una nuova stretta sulle misure di prevenzione. —



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