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Misericordia, Mannelli verso la riconferma Il bilancio è in attivo

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La Misericordia ha convocato le elezioni per il rinnovo dei componenti del Magistrato, l’organo di vertice dell’Arciconfraternita, e per il Collegio dei revisori dei conti. Le urne saranno aperte domenica 11 ottobre dalle 9 alle 18, in orario continuato, nei seggi allestiti presso la sede centrale di via Galcianese e nelle varie Confraternite del territorio pratese. Il proposto uscente Gianluca Mannelli si ricandida ed è capolista nell’unica lista che si è presentata. Si possono scegliere dodici nomi sui diciotto candidati. Al voto sono chiamati tutti gli iscritti in ciascuna delle 26 sezioni appartenenti all’Arciconfraternita di Prato, che abbiano compiuto 18 anni, siano tesserati da almeno un anno e siano in regola con il pagamento delle quote annuali.

«La nostra Misericordia ha consolidato un ruolo importante nella società pratese, non solo per la rilevanza dei servizi resi ma anche per la qualità degli stessi». Per il proposto Mannelli la relazione morale di quest’anno, che tradizionalmente apre l’assemblea generale dell’associazione, è l’ultima del suo primo mandato. Il Magistrato, organo di governo del secolare sodalizio, è arrivato alla conclusione del suo servizio alla guida dell’ente e sono già state convocate le elezioni per il rinnovo delle cariche.

L’approvazione del bilancio. L’assemblea generale della Misericordia di Prato si è tenuta mercoledì sera nella sede operativa di via Galcianese. All’annuale appuntamento possono partecipare tutti gli iscritti dell’Arciconfraternita, quelli della sede centrale e delle 26 sezioni presenti sul territorio. L’occasione è quella della votazione del bilancio consuntivo per l’esercizio 2019, approvato all’unanimità dei presenti. «Ci sono stati evidenti miglioramenti nell’ultimo quadriennio – osserva Mannelli – I ricavi nell’ultimo esercizio sono aumentati del 13%, così come sono cresciuti gli utili, che nel triennio 2017/2019 sono stati pari a un milione e 724mila euro». Nel 2019 il bilancio chiuso al 31 dicembre ha determinato un utile di un milione e 108mila euro. Il proposto ha poi sottolineato come il profitto non sia il fine della Misericordia e per questo «la nostra attività non deve essere misurata in termini economici, ma certamente dobbiamo essere amministratori attenti nella gestione ordinaria e straordinaria della nostra istituzione». –

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