Toscana
La quarantena svuota le aule scolastiche Sono almeno 65 gli studenti in isolamento
Un caso al Datini: 22 alunni a casa, ma non gli insegnanti. Stesso discorso alla materna di Casale e alla primaria De André
prato
Il contagio non avviene sui banchi, quasi sempre in ambito familiare. Ma per uno studente positivo conclamato, tutta la classe va in quarantena in attesa di tampone: così si ferma la didattica e si svuotano le aule. Si chiama isolamento preventivo, che vale per gli alunni ma non per i docenti muniti di mascherine e quindi considerati più protetti.
Primo giorno di ottobre. Giornata nera per la scuola pratese: il dipartimento di prevenzione dell’Asl ha notificato il provvedimento di quarantena a una classe del professionale Datini e a un’altra della primaria De Andrè mentre lunedì scorso è stata messa in isolamento una classe della materna paritaria “Beata vergine del Rosario” di Casale. Negli ultimi cinque giorni, in pratica, almeno 65 alunni sono stati mandati a casa in nome dei protocolli nazionali antiCovid.
Qui Datini. I sintomi sospetti li ha avuti domenica mattina. Ben sapendo che uno dei genitori era già positivo, la famiglia di un sedicenne della Valdibisenzio ha deciso di fargli fare un tampone a pagamento in un istituto privato, sempre nella giornata di domenica. L’esito del test, positivo, è arrivato soltanto mercoledì mattina ed è stato comunicato subito all’istituto Datini frequentato dal ragazzo. In via precauzionale, il preside Daniele Santagati ha mandato a casa la classe (22 alunni) e i docenti coinvolti. Al dirigente l’Ufficio igiene dell’Asl ha richiesto rassicurazioni se i ragazzi siano stati sempre fermi durante la permanenza dentro l’aula. «Ma un dirigente non può avere competenza per stabilire se possa o meno essersi verificato un contagio, questo spetta all’Asl - dice Santagati - Tutta la procedura è farraginosa, non abbiamo avuto indicazioni tempestive». Per più di 24 ore una classe è rimasta nel limbo: solo nella tarda mattinata di ieri, l’Asl ha confermato la quarantena per i ragazzi esonerando i docenti perché muniti di mascherina. Gli alunni seduti al banco hanno invece la possibilità di abbassarla, nel rispetto delle linee guida governative. Dieci giorni fa, l’obbligo della mascherina in classe al Dagomari, caso unico in tutta la realtà pratese, aveva salvato una classe dalla quarantena. «Andremo avanti con l’obbligo – fa sapere la preside Maria Gabriella Fabbri – Dispiace per le reazioni contrarie di alcuni genitori ma se ci sono richieste specifiche e certificate le prendiamo in esame». Nel caso di una ragazzina con problemi di sinusite, ad esempio, è stato permesso di indossare la mascherina per coprire solo la bocca provvedendo con una visiera per la protezione del naso. Ieri è scattato un falso allarme a Vernio. Infondata la notizia di una caso di positività al comprensivo Pertini, notizia che è stata smentita dallo stesso Santagati che è anche reggente dell’istituto.
Qui Casale. Resterà a casa fino all’8 ottobre una ventina di alunni della materna paritaria “Beata vergine del Rosario” di Casale: risale a giovedì 24 settembre l’ultimo contatto con una bimba positiva al tampone. La prescrizione della quarantena convalidata dall’Asl è arrivata alle famiglie lunedì 28 settembre, trasmessa ai rispettivi pediatri di riferimento. Alcuni bimbi si sono già sottoposti a tampone su richiesta del pediatra, altri lo faranno pochi giorni prima della fine della quarantena. L’impressione è che non ci siano procedure certe messe nero su bianco, generando confusione tra le famiglie.
Qui De André. Positivo anche un alunno della De Andrè: è il primo caso di contagio in una scuola elementare. La quarantena per la classe è confermata dalla preside dell’istituto Mazzoni, Giuseppina Cappellini. «Abbiamo ricevuto oggi (ieri, ndr) la comunicazione dall’Asl: gli alunni sono in attesa di tampone. Niente quarantena per i docenti: nel loro caso le precauzioni adottate sono state ritenute sufficienti».
Tensostrutture salvaspazio. Due nuove tensostrutture nei giardini del Dagomari sono state inaugurate ieri alla presenza del presidente della Provincia Francesco Puggelli. Serviranno per le attività di laboratorio e per lo smistamento delle classi, per alleggerire la pressione sulle aule più numerose: possono accogliere 30 alunni e qui entreranno i banchi a rotelle promessi dal Ministero. «Presto – spiega Puggelli – inizieranno i lavori per la nuova scala antincendio che permetterà di aumentare la capienza. Il nostro investimento è di 500mila euro». —
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